Agrigento, campagna elettorale finita: ultimi comizi e adesso il voto (video gallery)

Agrigento, campagna elettorale finita: ultimi comizi e adesso il voto (video gallery)

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Silvio Alessi con i candidati e assessori

Emanuele Dalli Cardillo, Andrea Cirino, Silvio Alessi, Lillo Firetto, tutti in sequenza, uno dietro l’altro. I primi tre nella tradizionale Porta di Ponte mentre Calogero Firetto ha preferito Piazza San Francesco a ridosso di una abitudinaria movida con grande schermo e concerto di prammatica empedoclina. Tutti a concionare e arringare con le riconosciute  problematiche cittadine e l’immancabile mozione degli affetti. E ad ognuno è toccato il classico “bagno di folla” con il deputato–cittadino Di Battista che arriva a Porta di Ponte su di un carretto siciliano, ripetendo  l’ingresso di  Beppe Grillo in piazza Stazione di qualche anno fa.  Solo che allora il carretto era immerso nella penombra, stavolta invece una lama di luce solare che irrompeva da via Atenea ha fatto da riflettore  mentre  Di Battista ha fatto fatica nelle grande ressa  ad arrivare sul palco.

Una folla grillina che poi è stata trainante quando viene il turno di  Andrea Cirino  e si  slarga ancora fino ad occupare l’ingresso di via Atenea allorché inizia  Silvio Alessi con la sua Giunta e i suoi candidati schierati a semicerchio sul palco. Di Battista  infiamma tutti col suo furore contro “i ladri” che rubano il futuro, in parlamento e altrove, e come antipasto tira fuori un elenco promemoria su atti e misfatti di Angelino Alfano. Dopo aver verificato “questa è la città di Alfano, vero?”, Di Battista si scatena contro il ministro degli Interni  con un rosario di critiche consone ad un deputato con notoria immunità parlamentare.

Anche nei discorsi dell’entourage di Andrea Cirino vola spesso la parola “venduti” diretta ai gestori di  nuove e antiche amministrazioni  e che sollecitano l’applauso di un elettorato stretto all’egida di Fratelli d’Italia  e giustamente ricorda i meriti politici del leader Giorgia Meloni. E’ già buio quando Silvio Alessi sale sul palco dove troneggia il suo slogan “io sono pronto”.  Tra gli intervenuti si notano l’on. Riccardo Gallo, ex-consiglieri e assessori comunali, il senatore Calogero Sodano già sindaco di Agrigento che ascolta imperturbabile lo scatenato candidato Salamone che allude urlando al trentennio di mala amministrazione che, manco a dirlo,  coinvolge la stagione sodaniana. All’ingresso di via Atenea vediamo sostare il candidato sindaco Giuseppe Arnone, giusto per sentire adeguatamente, a portata di orecchio che poi andrà a rivolgere alla movida firettiana dove su grande schermo scorrono le immagini di foto e di clip che illustrano la benemerita attività svolta dal deputato dell’Ucd a Porto Empedocle. Video, canzoni, testimonianze, interviste  e poi l’afflato amicale del candidato sindaco che ha deciso di rinascere dal “ventre molle” di Agrigento. Di quella Girgenti da cui era nato il suo “borgo-marina”.

Di Giuseppe Di Rosa si ha notizia di un cominzio finale, zona stadio, come testimoniano le foto.Anche la politica ha la sua fecondazione  eterologa  e stavolta la clinica è fin troppo affollata.

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