Agrigento, chili di hashish buttati dal balcone all’arrivo dei carabinieri: sei arresti (vd)

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Agrigento, chili di hashish buttati dal balcone all’arrivo dei carabinieri: sei arresti (vd)

di Redazione
Pubblicato il Gen 11, 2018
Agrigento,  chili di hashish buttati dal balcone all’arrivo dei carabinieri: sei arresti (vd)

“Siamo venuti a mangiare una pizza ad Agrigento..”.

Sono state queste le prime parole che si sono sentiti dire i Carabinieri da tre palermitani fermati in una delle vie del centro storico cittadino, per giustificare la loro presenza in compagnia di altri tre agrigentini. Ma il loro eccessivo nervosismo ha insospettito i militari ed ha fatto scattare più approfonditi controlli e numerose perquisizioni, sia in abitazioni, sia sulle loro autovetture. Alla fine, i Carabinieri sono riusciti a fare luce sulle relazioni esistenti fra i sei giovani, riuscendo, in un colpo solo, a disarticolare un’intera filiera di approvvigionamento dello stupefacente.

A partire da coloro che lo hanno trasportato in città, fino a chi era pronto a riversarlo nelle piazze della movida agrigentina.

Scavando anche a mani nude nel giardino di una delle abitazioni frequentate dal gruppetto, i Carabinieri sono infine riusciti a far saltare fuori oltre 4 chili di hashish, suddivisi in vari panetti. In più, i militari si sono accorti di un fulmineo passaggio di mano di quasi 5.000 euro in contanti. Anche questi sequestrati.

Impensabili i nascondigli utilizzati: infatti i Carabinieri hanno trovato una parte dello stupefacente sotterrato nel fango, in un terrapieno dell’abitazione di uno dei fermati; un’altra parte era nascosta dentro un sacchetto per la spesa che i giovani avevano con sé proprio al momento del controllo su strada.

Sono scattate, pertanto, le manette nei confronti dei sei individui bloccati in flagranza, tutti di età compresa tra i 20 ed i 30 anni, che ora dovranno ora rispondere di detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti.

Lo stupefacente, al dettaglio, avrebbero fruttato oltre 40.000,00 euro.

L’operazione rientra in una forte intensificazione del contrasto al traffico di stupefacenti, disposta dal Comando Provinciale di Agrigento.

Negli ultimi tre mesi, sono stati numerosi i blitz effettuati, come numerosi pusher finiti in manette. Vasta anche la varietà dello stupefacente. Dal “fumo”, all’”erba”. Ma anche pericolosa cocaina e, ultimamente, il ritorno dell’eroina.

Dunque, i carabinieri della Compagnia di Agrigento – Nucleo operativo e radiomobile –  agli ordini del tenente Giuseppe Scotto Di Tella – hanno condotto questa brillante operazione (è il caso di dirlo) che ha consentito di arrestate sei persone, tre palermitani e tre agrigentini, sequestrare venti panetti di hashish per un peso complessivo di oltre quattro kg, materiale per il peso e il taglio dello stupefacente nonché oltre 4700 (repentinamente passati di mano in mano da due indagati mentre si trovavano in caserma, euro ed alcuni telefonini.

Tutto si è sviluppato in via Dinoloco, zona sottostante la stazione centrale del capoluogo ed ha avuto origine per l’incauto parcheggio di due auto che rendevano difficoltosa la circolazione veicolare ed in particolare l’auto (civetta) dei carabinieri.

In questa via abita uno degli arrestati, Luca Siracusa, 31 anni, disoccupato, già noto ai carabinieri, dalla cui abitazione sono usciti due giovani che si sono diretti verso le auto malamente parcheggiate.

Ed è scattata così l’operazione che ha bloccato un’attività di spaccio destinata alla città capoluogo e comuni viciniori che avrebbe fruttato parecchie decine di migliaia di euro.

I controlli dei militari hanno permesso di scoprire a casa di Siracusa, che ha perso tempo nell’aprire la porta, la presenza di elevate quantità di hashish. In verità l’hashish è stato trovato sul terrapieno sottostante la casa di Siracusa il quale aveva lanciato dal balcone la droga (per poi confessarlo) per impedirne il ritrovamento.

Tutti i protagonisti della vicenda, oltre Siracusa, sono finiti nella caserma Carabinieri di Villaggio Mosè: Francesco Catania, 34 anni, di Siculiana, pregiudicato; Massimo Altieri, 39 anni palermitano come Giuseppe Chiappara, 31 anni; Salvatore Garofalo, 32 anni e Danilo Terrasi, 22 anni residente ad Agrigento.

Tutti sono stati fermati in flagranza di reato. Adesso della vicenda si occuperanno i magistrati della Procura di Agrigento che hanno già chiesto la convalida al Gip competente.

 


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