Agrigento, dal ”Treno del barocco” al treno del Kaos e dei templi

Agrigento, dal ”Treno del barocco” al treno del Kaos e dei templi

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La conferenza stampa nella sede del Parco

Si espande l’offerta turistica degli itinerari sui treni d’epoca.

Dal treno del barocco ragusano si passa al treno del Kaos e dei templi agrigentini attraverso lo scenario incomparabile della nostra valle.

In una conferenza stampa svoltasi presso la sede del Parco Archeologico deus ex machina delle iniziative turistiche, l’on. Maria Iacono del Pd, alla presenza di alcuni funzionari delle Ferrovie Stato, ha presentato le disposizioni legislative per l’istituzione di ferrovie turistiche mediante il reimpiego di linee in disuso o in corso di dismissione situate in aree di particolare pregio naturalistico o archeologico.

“Da parecchio che ci lavoriamo su questo disegno di legge – precisa a Grandangolo l’on. Iacono - avevo presentato il testo nel 2013 e devo dire che è stato un lavoro continuo sul territorio in collaborazione con gli altri enti e sia a livello nazionale. In commissione infrastrutture si è creata una discussione molto interessante con le associazioni territoriali e con gli enti locali, i sindaci ma  soprattutto con le regioni che sono quelle che proprio in maniera più diretta gestiranno queste tratte. La legge si propone di tutelare queste tratte  dismesse o in disuso per essere utilizzate a fini turistici. Noi siamo il paese che ancora non ha normato queste attività. Negli altri paesi queste iniziative  hanno dimostrato di valere dal punto di vista economico parecchi milioni di euro. Credo che per dare una speranza  alla Sicilia questo aspetto del turismo offra  in particolare l’opportunità di far conoscere le nostre bellezze.  A  livello di turismo internazionale può essere considerato uno degli elementi che insieme alla mobilità in senso ferroviario possa attrarre in queste località siciliane e italiane in genere l’interesse turistico”.

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