Agrigento, demolita villa abusiva di Maddalusa: proprietario revoca mandato ad Arnone (video)

Agrigento, demolita villa abusiva di Maddalusa: proprietario revoca mandato ad Arnone (video)

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L'ex ambientalista antiabusivo Arnone portato via a forza dalla Polizia

Costerà 5.097 euro la demolizione della villetta abusiva realizzata a Maddalusa, al centro di un braccio di ferro con l’ex legale dei proprietari conclusosi con l’abbattimento definitivo dell’immobile. Ex legale, e ci riferiamo a Giuseppe Arnone, perchè il proprietario dell’immobile dichiarato abusivo, Antonino Piraneo, gli ha revocato il mandato di difensore. Arnone ieri è stato autore di una sceneggiata, più in favore dei media che a tutela del bene abbattuto. Dunque, Arnone prima cacciato dalla Polizia da Maddalusa, e adesso cacciato con tanto di benservito da parte di Antonino Piraneo.
Secondo il programma esecutivo che il Comune di AGRIGENTO ha trasmesso, prima dell’avvio della prima fase delle demolizioni in zona “A” alla Procura, i lavori sarebbero dovuti partire il 25 settembre e durare fino al primo ottobre. Ma degli 8 manufatti abusivi, fino ad ora, sono stati demoliti coattivamente un ovile e un muretto di cinta in contrada Poggio Muscello. Autonomamente, da parte dei proprietari, sono stati rasi al suolo un edificio di circa 60 metri quadrati in via Degli Imperatori; un edificio che ospitava la cucina di un ristorante sulla collina tra via Cavaleri Magazzeni e Poggio Muscello e un magazzino di contrada Cugno Vela. Dopo queste demolizioni autonome, una vera ed inusuale attivita’ di collaborazione con la Procura, il cronoprogramma e’ mutato: nella sostanza sono state anticipate le altre operazioni. Le ruspe, nei prossimi giorni, si sposteranno in via Afrodite, una traversa del viale Emporium a San Leone, ed abbatteranno le ultime due costruzioni abusive che costeranno rispettivamente 25.300 e 21.047 euro.

Intanto continuano i lavori di demolizione della villa abusiva e sul posto ci sono sempre una cinquantina di persone, ma la polizia ha interdetto il loro passaggio in via Elio Vittorini, a diversi metri di distanza dall’immobile che la ruspa sta abbattendo. “Agrigento e’ a lutto per quello che sta succedendo alla famiglia Piraneo. Tutta Agrigento e’ a lutto per questi misfatti dello Stato, che dovrebbe tutelare gli italiani e invece li maltratta. Italiani che si sono fatti le case sacrificandosi”, ha gridato un anziano agrigentino, tenendo in mano il tricolore, da dietro il nastro che delimita l’area dei lavori.

I media seguono costantemente la vicenda, così come i social network dove il tenore è sempre più o meno lo stesso con gli internauti che si scagliano contro la classe politica del passato che, a loro dire, avrebbe consentito le costruzioni abusive in un area di assoluta inedificabilità.

 

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