Agrigento, “Direi di sostanziale dissesto”: confessa Firetto sul bilancio comunale

Agrigento, “Direi di sostanziale dissesto”: confessa Firetto sul bilancio comunale

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Lillo Firetto oggi in conferenza stampa

Passerà alla storia come una delle più amare conferenze stampa del sindaco Firetto e ci si augura che per i prossimi trent’anni la situazione non peggiori ulteriormente. Di certo per altre due generazioni ci sarà da patire un “debito” che ancora oggi appare difficile sbrogliare. Con calma e con la sua solita flemma il sindaco di Agrigento coadiuvato dall’assessore al Bilancio Giovanni Amico stamane ha convocato i cronisti ai quali ha esternato le sue preoccupazioni senza inutili infingimenti.
“Il grande dibattito non solo consiliare e politico che si è svolto negli anni sulla condizione finanziaria del comune di Agrigento, è stato un dibattito articolatissimo ma che alla fine ha dato risposte confuse e per certi aspetti misteriose. Dalle cifre che venivano date si evinceva anche una connotazione politica che si voleva dare alle dichiarazioni. Iniziare questa mia opera di amministrazione non può non significare anche una profonda operazione di verità sui conti del comune da svolgere nell’immediato, nel breve e lungo termine. Alla fine di questo percorso iniziato tre mesi fa noi ci siamo trovati con una comunicazione arrivata puntuale dai responsabili degli uffici finanziari e che offre i contorni di una condizione difficilissima, direi di sostanziale dissesto. Ringrazio il dottor Muratore che gratuitamente si è prestato a questa operazione la cui sintesi vedrà oggi alle 13,30 l’approvazione del rendiconto consuntivo . Il tutto nasce da una precisa nostra volontà politica e degli uffici ma anche da una armonizzazione che certo non ci riconcilia affatto con la storia che fino ad oggi, diciamo, abbiamo seguito”.
Per l’’assessore Amico “la situazione è ovviamente complicata, per mali estremi occorrono rimedi estremi e stiamo lavorando ad una serie di ipotesi. Chiaramente dobbiamo partire dal fatto principale che è quello della incapacità di esigere ciò che viene descritto tra le entrate, quindi il data base della bollettazione e della emissione dei tributi. Bisogna essere più incisivi nella attività di recupero di tutto quello che non viene versato nelle casse comunali, nella individuazione dei soggetti debitori. Dopodichè va fatta anche un ‘opera di efficientamento della spesa che è disastrosa e dovrà essere migliorata. Da legare anche alla valorizzazione del patrimonio la cui gestione per ora non rende nulla e trasformare questo patrimonio in una risorsa, in elemento che potenzia le nostre entrate e che comprime la spesa. Non faccio numeri perché ancora alcuni elementi dobbiamo quantificarli come la passività del contenzioso, ma l’accertamento ci consentirà di stabilire un fondo di circa trenta milioni e questo incide in maniera importante si un ente come il nostro che vede per i prossimi trent’anni introdurre una quota di ammortamento di poco inferiore a due milioni per ogni bilancio”.
E alla fine il sindaco Firetto non può che confermare “Un riequilibrio previsto per i prossimi trent’anni , per adesso c’è un bilancio dissestato e questa non è una novità, ne avevo avuto sentore molto netto ma non conoscevamo l’entità di questo buco che oggi viene scoperto. La Corte dei Conti aveva già dato in precedenza una serie di indicazioni che purtroppo e probabilmente non sono state tenute in gran conto. L’entità del buco è così drammatica che mi pare veramente impossibile o comunque per me assolutamente difficoltoso dare delle indicazioni precise su questo mandato amministrativo. Recriminare sul passato non sembra utile, da oggi ci occuperemo delle nostre cose da fare, per esempio ci costituiremo in giudizio con “Riscossione Sicilia”, definiremo in tempi veloci questo rapporto con l’Ato rifiuti che non potrà andare avanti così com’è ora”.

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