Agrigento, e il commissario sollevò in aria il racconto di una...

Agrigento, e il commissario sollevò in aria il racconto di una notte palermitana

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Totale del tavolo presidenza

La dedica del commissario Di Cara
La dedica del commissario Di Cara
Lo scrittore Oreste legge pagina del suo libro
Lo scrittore Oreste legge pagina del suo libro
Foto di gruppo
Foto di gruppo
Il complesso "Cca semu"
Il complesso “Cca semu”
Questore Finocchiaro ed il pubblico presente
Questore Finocchiaro ed il pubblico presente

Via D’Amelio brucia e brucerà in eterno nel cuore dei poliziotti. Se ne è avuto conferma, ammesso che ci fosse il bisogno, l’altra sera nel corso del caffè letterario “Sulla strada della legalità” organizzato dalla questura di Agrigento e dall’”Associazione Emanuela Loi”. Se ne è avuto conferma quando il commissario Piergiorgio Di Cara ha sollevato in aria, come un trofeo, il testo del racconto che aveva appena letto con una interpretazione vivida, seguita dal grido ”Ai ragazzi!”  Di Cara insieme a Francesco Paolo Oreste, altro poliziotto – scrittore sono stati ospiti del secondo appuntamento del caffe letterario dove hanno letto e presentato, moderatore Enzo Alessi, i loro libri. E stavolta l’iniziativa, in questa secondo anno di realizzazione, alza il tono e il tiro su uno spaccato interno di vita vissuta nel rischio continuo dalle forze dell’ordine. Per Di Cara il suo “Cammina, stronzo. Sbirri a Palermo ”è una grandinata nel deserto. Non annuncia la liberazione di Palermo né preconizza salvifiche redenzioni, anzi. La malformazione congenita che rende la città malata può essere però raccontata e interpretata: allora meglio una verità che cento speranze. E chi più di uno sbirro può caricarsi la responsabilità di rivelare il male senza censure? Racconti dove c’è adrenalina e azione allo stato puro, sono sigarette e retate notturne, birre e appostamenti, latitanti,  amici e colleghi, paura, ansia, sangue freddo e il sorriso amaro di chi pur consapevole che non si finirà mai di combattere, prova imperterrito a cacciare via dagli occhi la fastidiosa ragnatela che ricopre tutto e tutti, anche quelli che proprio non riescono a vederla.

La raccolta Cammina, stronzo. Sbirri a Palermo  è l’opera prima di un poliziotto che narra senza filtri gesta di sbirri.

L’agente Francesco Paolo Oreste racconta gli «ultimi» del Vesuviano, dove pure i carnefici diventano vittime.“Amara e bella la nostra terra, amaro e bello il libro di Francesco Paolo Oreste- scrive Tonino Sala nella sua introduzione a “Dieci storie sbagliate più una”-“Il poliziotto barricadero” che ho imparato ad amare non solo per suoi scritti, ma per suoi gesti quotidiani, per la lotta politica, per il suo modo di concepire la divisa: sempre e comunque a servizio della gente». «Un libro che nasce da un’esigenza: rimettere al centro gli ultimi, con le loro debolezze, i loro affanni… un flusso di coscienza.. l’autore con la sua penna cerca di rendere meno sola questa umanità indifesa di uomini, donne, bambini e “donne bambine”…» della provincia di Napoli, «periferia estrema di un mondo già periferico», e lo fa con «una sorta di via Crucis con dieci stazioni più una per la croce da ricordare…mettendo al primo posto i vinti, perché la bellezza degli sconfitti supera la fierezza di qualsiasi vincitore». «L’idea è questa», continua Oreste, «le storie le chiamo sbagliate, anche perché se ci mettiamo dal punto di vista della Legge è un conto, se le analizziamo invece col senso del Giusto ci accorgiamo che la prima e il secondo spesso non collimano. L’undicesima storia è in realtà la mia, quella di chi si ritrova a dover applicare la legge. Il mio punto di vista è quello dell’agente di polizia, ma sono anche padre, cittadino, poi c’è il punto di vista di chi si trova costretto dalla miseria o dall’ignoranza, lo Stato arriva in queste periferie con noi agenti soli, laddove invece ci sarebbe bisogno tanto altro, dovremmo poter fare qualcosa, ma possiamo solo applicare la legge.”

Gli incontri al Caffè letterario proseguiranno venerdì prossimo con “Io Killer mancato-il giornalista cresciuto con i mafiosi” di Francesco Viviano: il 10 luglio con “Felicia e le sue sorelle” di Gabriella Ebano. Il 17 con “Eroi senza nome” di Maurizio Lorenzi. Gli incontri proseguiranno fino al 4 settembre con una ricca sequenza di titoli e la presenza di noti scrittori.

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