Agrigento: ecumenismo e dialogo per cristiani e musulmani

Agrigento: ecumenismo e dialogo per cristiani e musulmani

0
SHARE
Foto di gruppo dei relatori

Ancora una foto di gruppo_risultato
Ancora una foto di gruppo_risultato
Copriscarpe anche per sua eminenza Montenegro
Copriscarpe anche per sua eminenza Montenegro
Don Matraxia durante il suo intervento
Don Matraxia durante il suo intervento
Foto di gruppo dei relatori
Foto di gruppo dei relatori
Il caloroso intervento di Madoke Diop
Il caloroso intervento di Madoke Diop
La locandina
La locandina
Lectio di Antonio Liotto sul diritto di cittadinanza
Lectio di Antonio Liotto sul diritto di cittadinanza
L'Imam di Catania Abdelhafid Kheit porge il saluto ai convenuti
L’Imam di Catania Abdelhafid Kheit porge il saluto ai convenuti
L'Imam Ghizlan Mahjour della moschea di Agrigento
L’Imam Ghizlan Mahjour della moschea di Agrigento
L'intervento di Papa Madoke Diop
L’intervento di Papa Madoke Diop
Sua Eminenza Montenegro durante il suo intervento
Sua Eminenza Montenegro durante il suo intervento
La moschea di Via Bagli di piazza Ravanusella ad Agrigento ha ospitato l’annuale incontro tra musulmani e cristiani e più precisamente la XIV Giornata Ecumenica del Dialogo cristiano islamico L’anno scorso l’incontro si era svolto nell’aula chiaramontana del Seminario che anche quest’anno è stato organizzato dal servizio diocesano per l’Ecumenismo ed il Dialogo interreligioso e dall’associazione culturale islamica “Oltre il mare”. Sul tema “Dall’accoglienza alla convivenza pacifica” sono intervenuti il card. Francesco Montenegro (arcivescovo di Agrigento) Azeddine Arbache (Centro culturale islamico “Oltre il mare”), l’imam Ghizlan Mahjoub (Imam della Moschea di via Bagli – Agrigento), don Giuseppe Matraxia, (rettore della Chiesa Santa Lucia – Agrigento), dott. Antonino Liotta (presidente Associazione “Medinova”), moderatore il presidente della Comunità siciliana religiosa islamica Jusuf Abd Al-Hady Dispoto. Un saluto è stato rivolto all’assemblea dall’assessore comunale Gerlando Riolo e dall’Imam di Catania, Abdelhafid Kheit. Una felice coincidenza ha voluto che proprio domani 28 ottobre ricorra il cinquantenario dell’Enciclica di Paolo VI “De Aetate” promulgata il 28 ottobre 1965. Lo ha ricordato il cardinale Francesco Montenegro sottolineando l’incontro come ecumenico e religioso e richiamando tutti al maggiore riconoscimento della dignità umana.
Don Matraxia e l’Imam della moschea Mahjour hanno portato la loro testimonianza di pace e cordialità tra le due comunità che tra l’altro hanno i luoghi di culto a poca distanza l’uno dall’altro in piazza Ravanusella. Don Franco Montenegro nel ricordare l’enciclica ha ricordato quanto le religioni siano legate al progresso della cultura, esse si sforzano di rispondere alle stesse questioni con nozioni più raffinate e con un linguaggio più elaborato. E un po’ tutte le altre religioni che si trovano nel mondo intero si sforzano di superare, in vari modi, l’inquietudine del cuore umano proponendo delle vie, cioè dottrine, precetti di vita e riti sacri. Una vera anche se breve lectio magistralis è stata svolta dal presidente dell’associazione Medinova Antonio Liotta con una relazione dal titolo attualissimo “ Dalla sintesi delle civiltà al diritto di cittadinanza”. Liotta dopo avere definito l’evoluzione del concetto di cultura e civiltà e la nuova sintesi dei Saperi si è soffermato sulla realizzazione del progetto di “cittadinanza terrestre”. Oggi, in materia dei diritti fondamentali dell’uomo—ha detto Liotta- il riferimento prioritario è la “Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo e del Cittadino” del 1789 emanata il 26 agosto nel corso della Rivoluzione francese e che in buona parte è presente nella solenne “Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo” adottata dalle Nazioni Unite il 10 dicembre 1948. Quest’ultima Dichiarazione è stata considerata “una interpretazione laica della tradizione giudaico-cristiana” non compatibile con la concezione della persona e della comunità dell’Islam, per cui il 19 settembre 1981, a Parigi, presso l’UNESCO viene proclamata la “Dichiarazione Islamica dei Diritti dell’Uomo” che trova una successiva modifica nel 1990 con la proclamazione della “Dichiarazione del Cairo dei Diritti Umani dell’Islam” dove nel preambolo si afferma che “serve come guida per gli Stati membri in tutti gli aspetti della vita”.Le analisi e le proposte conclusive di Antonio Liotta possono essere riassunte nell’acquisizione della Cittadinanza che non è omogenea nelle diverse legislazioni degli Stati sia europei che non europei; quindi siamo di fronte a Dichiarazioni di diritti universali e non universali in misura superiore al fabbisogno reale e poi la violazione di Diritti Fondamentali, il ricorso alla guerra, le manifestazioni di terrorismo, gli estremismi religiosi, le persecuzioni razziali, i disastri ambientali sono in persistente aumento: tutto in contrapposizione ed in negazione dei Trattati e delle Dichiarazioni sottoscritti dai diversi Stati; registriamo il bisogno estremo, forte, del rispetto dei Principi fissati nella Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo. In definitiva—ribadisce Liotta—dichiariamo la necessità del superamento dei limiti di acquisizione dei Diritti di Cittadinanza all’interno di ogni Stato con riconoscimento del Diritto di “Cittadinanza Terrestre” a tutti i cittadini che sottoscrivono -tramite i diversi Stati ed anche singolarmente- la Carta Universale, infine affermiamo il principio della costituzione e realizzazione di una Governance Mondiale quale vera, una autorità mondiale utile “per governare l’economia globale orientata ad annullare le disuguaglianze (vere fonti discriminatorie generatrici di violenze infinite), per realizzare il disarmo integrale, la sicurezza alimentare e la pace, per garantire la salvaguardia dell’ambiente planetario, per regolamentare i flussi migratori in una ottica di Cittadinanza Terrestre, per sviluppare programmi educativi e formativi utili a rendere concreti i “Sette saperi per l’educazione del futuro” e per facilitare la sintesi delle civiltà”.
Foto di Diego Romeo

NO COMMENTS

LEAVE A REPLY

* Copy This Password *

* Type Or Paste Password Here *