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Agrigento, Firetto: “8 per mille per moschee? Diamolo ai comuni”

di Redazione
Pubblicato il Mar 25, 2016
Agrigento, Firetto: “8 per mille per moschee? Diamolo ai comuni”

“In questa fase, secondo me, sarebbe più utile destinare l’8 per mille ai Comuni per fare integrazione, perché molti sono crocevia di flussi migratori, ma a pagare il pegno sono solo gli Enti locali. Non c’è nessuna solidarietà nazionale”. Il sindaco di AGRIGENTO, Lillo Firetto, boccia senza appello la proposta lanciata da Massimo D’Alema di destinare l’8 per mille anche alla costruzione delle nuove moschee per integrare la comunità islamica. “Pensare che il tema lo risolviamo con l’8 per mille alle moschee mi sembra una buona operazione per andare sulla stampa, ma un pessimo modo per risolvere la questione” taglia corto Firetto con l’AdnKronos. Di più. Per il primo cittadino di AGRIGENTO, l’idea dell’ex ministro degli Esteri è “un modo per spostare l’attenzione dalle vere emergenze che i Comuni affrontano quotidianamente”. Prima tra tutte l’accoglienza dei minori non accompagnati. Nella città dei templi sono 18 le strutture che li ospitano, raccogliendo anche quelli che arrivano, a esempio, da Lampedusa e Porto Empedocle, “perché lì non ci sono centri”. E chi paga il costo di questa accoglienza? “Paga il Comune – dice Firetto -. Perché 45 euro sono a carico del ministero dell’Interno, quando arrivano, la restante parte, invece, è caricata sul bilancio comunale perché la Regione non paga”.


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