Agrigento, Firetto: “La ricreazione è finita per il patrimonio comunale”

Agrigento, Firetto: “La ricreazione è finita per il patrimonio comunale”

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Firetto in conferenza stampa

La voluminosa carpetta del patrimonio comunale
La voluminosa carpetta del patrimonio comunale
Particolare della mappa
Particolare della mappa
Particolare documenti
Particolare documenti
Una delle mappe del patrimonio comunale
Una delle mappe del patrimonio comunale
Una pagina della mappa del patrimonio comunale
Una pagina della mappa del patrimonio comunale
Proprio così, il sindaco Firetto non ammette repliche per la situazione del patrimonio comunale della città di Agrigento: ”La ricreazione è finita”.
Lo ha dichiarato nel corso di una conferenza stampa convocata stamattina presentandosi in Sala Giunta con il segretario generale e una enorme carpetta ricolma di documentazione grafica e fotografica del patrimonio comunale. Una ricognizione che Firetto ritiene doverosa anche perché potrebbe far affluire nelle casse comunali circa un milione di euro. “Il Comune ha una gran quantità di immobili e terreni che devono essere fatti fruttificare e portare entrate nelle casse comunali. Oggi è una sorta di Babele, molto spesso abbiamo trovato in questi tre mesi di analisi e ricerche condizioni al limite del paradosso anzi proprio paradossali. Il comune per esempio che non sa chi gestisce il suo bene, chi ne ha le chiavi, se percepisce o non percepisce una rendita. Quindi è stata messa in piedi una operazione verità che ci porterà a far fruttificare questo patrimonio che è notevole per le possibili entrate e su questo tema ad Agrigento la ricreazione è finita. Non è possibile che ci sia gente che detiene beni del Comune senza corrispondere alcunchè. Questo impatta anche con il rigore della Corte dei Conti. Ci sono tanti immobili dati a privati che gestiscono attività remunerata e senza pagare alcun canone, ci sono magazzini nella disponibilità di privati, ci sono beni che producono reddito e con il comune che non incassa il becco di un quattrino. Anche istituzioni sociali dovranno riequilibrare costi e servizi e da questo momento l’ufficio patrimonio eserciterà una regia di controllo con due persone di fiducia del sindaco e che avranno il compito di controllare lo stato di avanzamento delle attività. Il parcheggio pluripiano è un aspetto significativo perché è una struttura in questo momento malgestita, che ha un costo di circa 350mila euro oltre manutenzione che non si è fatta fino ad ora, si incassano circa 90mila euro e quindi tutto da rivedere nella gestione. Agli inizi della prossima settimana saranno pubblicati i bandi su internet, tutto questo per garantire una funzione sociale e l’efficientamento. E’ il primo passo verso la normalità, un dibattito già iniziato da oltre dieci anni in altre città ma che stiamo aprendo in questi giorni ad Agrigento. Continueremo ad avviarlo in maniera radicale come sulla nettezza urbana sempre entro le mura del comune di Agrigento.. E poi la presenza di dirigenti che arrivavano alle nove e smontavano alle due mentre oggi se ne vanno alle 21 insieme al sindaco è un fatto significativo anche questo, come pure ridurre posizioni organizzative da 22 a 15 attraverso operazioni di efficientamento. Non ci siamo fermati e continueremo ad andare avanti perché c’è ancora molto da fare. Per quanto riguarda il patrimonio sportivo non ci sarà più la squadra di rugby che è costretta ad andare a Porto Empedocle quando noi abbiamo una struttura collaudata e nessuno lo sapeva e si diceva ai rugbisti di andare in un comune vicino. Questo non deve più accadere. Anche su Girgenti acque andremo a vedere fino in fondo, intanto cade nel bel mezzo di una vicenda più generale dell’impugnativa radicale del governo nazionale della legge 19 che disciplina le risorse idriche. La nostra delibera comunale colpiva nel segno e i tanti populisti che si agitano per animare dibattiti via facebook che non portano nulla all’efficientamento. Noi ci dobbiamo sentir dire che le tariffe si possono abbassare del 30-40% e se non realizziamo questo obiettivo il resto è noia.”
E’ significativo che Firetto in questa discussione tiri in ballo il nome (innominabile) di Sicilia Acque anche perché da ex-deputato regionale sicuramente ne sa qualcosa e quando gli chiediamo cosa faccia in merito questo governo regionale con il Pd dentro e un Faraone proconsole di Renzi, si trincera dietro un sorriso molto educato, così pure un sorriso disarmante appare sul suo viso quando gli chiediamo perché i cespugli delle nuove sigle politiche siciliane anelano a Renzi e a un governo che snobba la Sicilia.
Anche qui sarà un belvedere che tipo di efficientamento regionale e nazionale verrà posto in atto.

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