Agrigento, frane e cedimenti, Cardella: “Intervenga il Genio militare”

Agrigento, frane e cedimenti, Cardella: “Intervenga il Genio militare”

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Sui recenti cedimenti e movimenti franosi interviene Manlio Cardella, candidato al consiglio comunale nelle prossime elezioni amministrative:

Lo stesso Cardella, a seguito degli eventi  franosi, dei crolli e dell’interdizione al traffico che dal 2012 hanno interessato le vie Delle Torri, Papa Luciani, Viale della Vittoria, Giovanni XXIII, Picone, Volpe, Dante, così come il viale Sicilia ed il viadotto Morandi, che «hanno fatto registrare non pochi disagi per cittadini e commercianti», sostiene che «è così grave l’attuale contesto da necessitare a mio avviso un incontro aperto alle associazioni, ai cittadini ed agli operatori economici per chiedere con urgenza al presidente della Regione, al dipartimento regionale e a quello provinciale della Protezione civile, al Genio Civile, al prefetto, al commissario Luciana Giammanco, interventi urgenti di monitoraggio di tutti i costoni di calcarenite a rischio frane, di manutenzione ordinaria e straordinaria delle strade di collegamento e vie cittadine, di  prevenzione e messa in sicurezza delle zone chiuse per il ripristino immediato del traffico veicolare. Il protrarsi di tale grave situazione arrecherà  ulteriori gravi ripercussioni di ordine economico ed occupazionale in un contesto già pesantemente provato dalla crisi economica e dal crescente disagio sociale. Tutto ciò appare in netto contrasto con l’iniziativa assunta dal Comune di Agrigento di avanzare la candidatura della città a “capitale italiana della cultura”, a causa  del precario stato della  vivibilità sociale, occupazionale, economica, infrastrutturale  in cui si trova il tessuto urbano e gran parte della sua popolazione, delle imprese e delle attività commerciali, artigianali, ricettive e turistico-alberghiere».

Cardella ha anche affermato il proprio sostegno alla petizione avviata dagli esercenti delle vie XXV aprile e via Dante che vivono serie difficoltà assieme agli impiegati e ai residenti.

«Nel caso in cui si dovessero dilatare i tempi degli interventi della Protezione civile – ha concluso Cardella – data l’importanza dell’apertura di quel tratto di strada, se è necessario si chieda l’intervento del Genio militare per ottenere risultati concreti e risposte certe in ordine ai bisogni degli agrigentini in tempi brevi»