Agrigento, Gibilaro: ricominciare dal Prg 2005

Agrigento, Gibilaro: ricominciare dal Prg 2005

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L'assessore Gibilaro durante la conferenza stampa

Dopo la convalida del Prg 2005 i programmi comunali sembrano scompaginati.
Adesso si susseguono le conferenze stampa di chi allora rimase inascoltato come l’ex presidente del consiglio Giuseppe Di Rosa che ieri ha indetto la conferenza stampa. Oggi è la volta di Gerlando Gibilaro, riconfermato consigliere, mentre nei prossimi giorni sono annunciate conferenze stampa dell’ex consigliere Michele Mallia e del riconfermato Nello Hamel.
Consigliere Gibilaro, lei, Di Rosa e Mallia nel 2005 siete stati irrisi, inascoltati e minacciati di risarcimento, adesso tutti si chiedono cosa cambia e da dove si ricomincia.
“Il soggetto che perde è la città, a me preme precisare due cose. Nel 2012 il consiglio comunale eletto aveva trovato un Prg già confezionato, significa che quei consiglieri comunali non hanno messo un dito e hanno trovato già fatto il ricorso straordinario che a mio avviso non andava assolutamente fatto. Quale è la causa per la quale la commissione urbanistica viene a conoscenza della vicenda del Prg? Attraverso una serie di richieste di risarcimento del danno da parte dei cittadini, una richiesta addirittura di 5milioni di euro. A quel punto la commissione di cui allora faceva parte Mallia ritenne opportuno andare a studiare tutte le carte che hanno portato alla situazione attuale. Quando noi ci siamo resi conto sulla base delle regole giuridiche che disciplinano, abbiamo scritto al presidente della Regione, all’ufficio legale, all’Arpa, agli assessori competenti avvertendoli che qualcosa non andava bene”.
Parliamo ai lettori in maniera concreta e diciamogli qual è oggi la condizione del cittadino di fronte al Prg.
“Questa è una situazione di una complessità enorme, i danni sono di una entità non quantificabile. Il comune ad Agrigento ha dato delle aspettative e delle ambizioni, adesso c’è gente che si trova ad aver pagato l’Imu su terreni edificabili che sono tornati ad essere inedificabili. Oggi ci sono strutture immobili su aree non consentite. La pianificazione urbanistica di una città non può avvenire per via di sentenze e ordinanze dei giudici amministrativi che oggi dicono una cosa e domani un’altra. Oggi, questa ordinanza del Consiglio di Stato in Sicilia, sopra quest’organo non c’è nessuno, ha scritto che il Prg viene annullato “per intero”.
Adesso lei si ritrova, unico superstite, in questo consiglio comunale, ritiene che l’amministrazione avrà la capacità di dare un indirizzo più deciso e preciso al PRG? Se non lo facesse non si vede cos’altro potrebbe intestarsi.
“Ha il dovere istituzionale di intervenire immediatamente su questa vicenda. Io proporrò subito una seduta di consiglio comunale e predisporrò un atto di indirizzo ben dettagliato e tecnico, specificherò tutte le conseguenze. A tutti dovrebbe interessare di porre rimedio a questa situazione deprimente. Qui ci troviamo dinanzi atti che portano il timbro della repubblica italiana e dei giudici”.
Come al solito i colpi di timone li da sempre la magistratura, da un ventennio ormai… e otto anni di recente amministrazione sono passati invano.
“Certo se si fosse dato più ascolto al terzetto di consiglieri che abbiamo citato sicuramente i danni sarebbero stati minori”.
E sarebbe lungo raccontare perché non vi hanno dato ascolto. Questa è un’altra storia che racconteremo in seguito, magari con un forum a tre. Tutti sappiamo che la maggioranza di questo consiglio comunale pende dalle labbra di Alfano e Firetto, prossimamente impegnati in riposizionamenti politici. Questi due colossi (qualcuno li chiama molossi) della politica agrigentina daranno indicazioni, istruzioni o penseranno solo a riposizionarsi? E’ un nodo politico.
“E’ chiaro, è un nodo politico e posso affermare con certezza che la città ha riposto fiducia nel sindaco Firetto e quindi sarà la prima persona ad attivarsi. Il gruppo del Ncd che rappresentiamo in consiglio comunale ha un ruolo di indirizzo e controllo, ha un suo assessore in Giunta, a breve detteremo una agenda programmatica e la volontà del mio partito è quella di dare il massimo contributo per risolvere determinate problematiche. Sarà poi il sindaco a determinare per questa città un futuro diverso”.

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