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Agrigento, Peppe Arnone in mutande: Legambiente lo mette impietosamente alla porta (lettera di Cogliati Dezza)

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Arnone in mutande, abbandonato da tutti i suoi amici e sponsor alcuni riconoscibili qui

Arnone  - Legambiente: la lettera di Cogliati Dezza
Arnone – Legambiente: la lettera di Cogliati Dezza

E’ arrivata anche Legambiente, buon ultima, dopo una serie di abbandoni clamorosi. Ma è arrivata. Per Giuseppe Arnone, dopo aver incassato qualche anno fa il divieto di utilizzare marchi, simboli e ogni segno distintivo del Partito democratico e conseguente cacciata, anche Legambiente ha preso carta e penna ed ha scritto ufficialmente: Arnone non è dei nostri: diffidate.  Proprio ieri Arnone in una intervista spiegava – suo solito travisando la realtà –  di aver fatto valere vittoriosamente le sue ragioni all’interno della associazione ambientalista. Infatti, dopo tanto riserbo, lo hanno messo clamorosamente alla porta con tanto di comunicato stampa.

Ogni ulteriore commento è superfluo. Parla la lettera di Vittorio Cogliati Dezza e parlano le foto, solo una minima parte, di quanti sono stati vicini ad Arnone e sono scappati repentinamente lasciandolo solo, in mutande, ed al suo destino. Ecco l’ultimo atto: la lettera di legambiente.

Egregio Questore, egregio Prefetto,

in merito alla lettera a Voi indirizzata dall’avv. Giuseppe Arnone in data 8 aprile u.s., avente ad oggetto: Scioglimento per inquinamento mafioso Comune di Porto Empedocle. Gravissime situazioni di illegalità facenti capo al Sindaco Calogero Firetto, evidenziano fatti meritevoli provvedimenti di tutela legalità;

mi preme farVi presente quanto segue:

l’avv. Giuseppe Arnone parla esclusivamente a titolo personale, non ha alcun titolo ad esprimere posizioni pubbliche a titolo e per conto dell’Assemblea dei Delegati di Legambiente Onlus, tanto più che, per effetto di precedenti episodi, già dal 4 gennaio 2014 l’avv. Arnone è “sospeso da qualsiasi incarico associativo” ed è tenuto ad “astenersi da subito dall’utilizzare il nome dell’associazione in qualunque contesto”.

Risulta perciò del tutto illegittimo l’uso del nome Legambiente nell’intestazione della lettera in oggetto e nella firma.

Si fa per altro presente che in tutto il territorio nazionale sono legittimamente autorizzati a esprimere posizioni in nome e per conto di Legambiente il presidente di Circolo, il presidente regionale ed il presidente nazionale, o loro delegati. Nel caso in oggetto non risulta in essere nessuna delle predette condizioni.

Nel ringraziarVi per l’attenzione e scusandomi per il disturbo, Vi porgo i miei più rispettosi saluti

Luigi Vittorio Cogliati Dezza

Presidente nazionale Legambiente

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