Agrigento, il consigliere Vaccarello su Santa Marta: “Comune non è impresa privata”

Agrigento, il consigliere Vaccarello su Santa Marta: “Comune non è impresa privata”

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Il consigliere Vaccarello

Il consigliere comunale Angelo Vaccarello ha depositato presso l’ufficio di Presidenza l’interrogazione indirizzata al sindaco, al responsabile per la Prevenzione della Corruzione e al segretario generale, dove pone all’amministrazione una serie di quesiti sull’immobile di Santa Marta, di proprietà del Comune di Agrigento, recentemente ristrutturato (si parla di una spesa fatta pari a 400mila euro), ma che è stato dato in comodato d’uso gratuito per tre anni.

“Le cose sono due: o lasciamo fare a qualcuno tutto quello che vuole dentro questo Comune, oppure questo qualcuno si mette in testa che il Comune non è un’impresa privata” afferma Vaccarello che continua: “Adesso basta, è assurdo che il Comune di Agrigento ha una bellissima struttura destinata ad attività sociali, nel cuore di un difficile Centro Storico, e cosa fanno? Viene dato in comodato d’uso gratuito per tre anni, senza fare un bando di gara ad  evidenza pubblica. La cosa più imbarazzante è che i Comodatari sono delle cooperative che si occupano di accoglienza dei minori stranieri non accompagnati, quindi percepiscono una indennità per ogni minore pari a circa euro 70,00 al giorno, ciò vuol dire che se all’interno di tale struttura ci fossero per esempio n.50 soggetti, moltiplicandoli per i euro 70,00 siamo a euro 3.500 al giorno, che in un mese vorrebbero dire circa euro 100.000,00 e  al Comune cosa entra? Nulla”

 

In virtù di tutto ciò le questioni poste dal Consigliere Vaccarello ai Destinatari sono di sapere se l’Amministrazione è a conoscenza che con determina dirigenziale del settore III 652 del 11/12/2013 il Dirigente pro tempore del Settore III-Servizi alla Persona Dott. Gaetano Di Giovanni, ha stipulato un contratto di comodato d’ uso gratuito i locali di proprietà del Comune siti in via Santa Marta, recentemente ristrutturati, con decorrenza dal 1 gennaio 2014 fino al 31 dicembre 2016; se l’Amministrazione è a conoscenza che  il Dirigente pro tempore del Settore III- Servizi alla Persona Dott. Gaetano Di Giovanni non era altresì Dirigente ad interim del Settore Patrimonio, di cui era invece affidato al  Dirigente Dott. Giovanni Mantione, e quindi la stipula del Contratto di Comodato doveva essere Determinata almeno con la firma del Dott. Giovanni Mantione nella sua qualità di Dirigente protempore del Patrimonio, ma che di fatto non viene rilevata in nessun atto; se l’Amministrazione in riscontro alla nota del Dirigente pro tempore del Settore III- Servizi alla Persona, Gaetano Di Giovanni di cui prot. 5757/U del 07/10/2014 dove trasmetteva copia dell’istanza dei richiedenti aspiranti comodatari dell’immobile inoltrata a suo tempo al protocollo generale del Comune di Agrigento in data 04/12/2013 di cui prot. n.62677, e celermente acquisita il giorno dopo dal “protocollino” del Settore III di cui prot. 7660 del 05/12/2013, ritiene di verificare l’autenticità del nulla osta opposto dal Sindaco pro tempore, in relazione anche al fatto che in quel periodo vi sia stato lo “scandalo firme per l’organizzazione della Sagra Mandorlo in fiore” dove sono stati rilevate alcune firme dubbiose per conto del Sindaco pro tempore. Tale richiesta, peraltro non risulta agli atti del Gabinetto del Sindaco anche se indirizzata allo stesso Sindaco per come si evince, e che nella stessa è stata apposta, tale presunto nulla osta (ma questo documento risulta essere indirizzato per conoscenza  al Dirigente pro tempore del Settore III- Servizi alla Persona Dott. Gaetano Di Giovanni per come chiaramente si evince dal protocollino interno); se l’Amministrazione nel caso in cui abbia certezza dell’autenticità e validità  del nulla osta apposto dal Sindaco pro tempore,  e pertanto conferma che l’istruttoria sia corretta nel pieno rispetto delle normative vigenti, ritenga corretto che tale struttura sia stata affidata gratuitamente e che non sia stata svolta una procedura ad evidenza pubblica; se l’Amministrazione in riferimento a tutto l’iter amministrativo che ha portato all’affidamento gratuito dei locali di proprietà del Comune di Agrigento siti in via Santa Marta, ritiene che si possano configurare ipotesi di eccesso di potere o di eventuale abuso d’ufficio Dirigente pro tempore del Settore III-Servizi alla Persona Dott. Gaetano Di Giovanni e quindi avviare eventuali procedure di propria competenza; se l’Amministrazione ritiene di revocare l’affidamento gratuito dei locali di proprietà del Comune di Agrigento siti  in via Santa Marta.

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