Agrigento, inchiesta “Duty free”, il Gip non revoca arresti. Attesa per gli altri provvedimenti

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Agrigento, inchiesta “Duty free”, il Gip non revoca arresti. Attesa per gli altri provvedimenti

di Redazione
Pubblicato il Dic 20, 2015
Agrigento, inchiesta “Duty free”, il Gip non revoca arresti. Attesa per gli altri provvedimenti

Niente misure meno afflittive, resta confermato l’impianto accusatorio e le speranze di libertà sono affidate al Tribunale del Riesame che si pronuncerà il prossimo 24 dicembre, vigilia di Natale.

L’inchiesta “Duty free” condotta dalla Guardia di finanza – Nucleo di polizia tributaria – con il coordinamento della Procura della Repubblica di Agrigento, fa registrare il primo punto fermo.

Il Gip del Tribunale di Agrigento, Francesco Provenzano, ha lasciato invariate le misure cautelari sottoscritte quindici giorni fa con le eccezioni di cinque posizioni già note e modificate nei giorni scorsi. Dunque, al termine degli interrogatori di garanzia, con gli indagati che hanno fatto richiesta di misure meno afflittive, hanno avuto modificata la propria posizione: Giuseppe Cumbo, difeso dall’avv. Giuseppe Scozzari, che dal carcere è finito ai domiciliari col braccialetto elettronico; revoca della misura dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria di Francesca Leto, figlia del direttore dell’Agenzia delle Entrate, Pietro Pasquale Leto (entrambi difesi dall’avv. Salvatore Pennica); revoca della sospensione dall’esercizio della professione medica per sei mesi relativo al medico Santo Pitruzzella, difeso dall’avv. Scozzari ed il medico Giovanni Crapanzano, 67 anni di Favara che ha avuto modificato il divieto temporaneo di esercizio della professione medica da otto a due mesi). Rigetto per le richieste dell’imprenditore Marco Campione,  (domiciliari), il dirigente dell’Agenzia delle entrate, Antonino Migliaccio (domiciliari) e per Michele Daina, 62 anni ad Agrigento (domiciliari).

Tutti gli altri indagati raggiunti da misura cautelare restano in attesa del provvedimento del Gip e sono:

 

  1. Pietro Pasquale Leto, 63 anni di Cianciana (domiciliari);
  2. Filippo Ciaravella, 63 anni di Alessandria della Rocca (domiciliari);
  3. Vincenzo Tascarella, 62 anni di Grotte e residente in Agrigento (carcere);
  4. AntonioVetro, 46 anni di Agrigento e residente a Favara, (carcere);
  5. Salvatore La Porta, 43 anni di Porto Empedocle (domiciliari);
  6. Giovanni Marcello Contissa, 64 anni di Cianciana (domiciliari);
  7. Giuseppe Castronovo, 56 anni di Favara (carcere);
  8. DarioPeretti, 40 anni di Agrigento (domiciliari);
  9. PieraCallea, di Favara (obbligo presentazione);

Questi, invece gli altri indagati non raggiunti da misura cautelare:

  1. Angelo Pagliarello, 57 anni di Campobello di Licata residente a Ravanusa;
  2. Giuseppe Costanza, 31 anni residente a Favara;
  3. Salvatore Costanza, 65 anni di a Favara;
  4. Francesco Filippo Tigano, 59 anni di Mirabella Imbaccari e residente a Piazza Armerina;
  5. Giuseppe Garofalo, 53 anni di Palermo e residente a Trabia;
  6. Vito Tancredi, 41 anni di Erice e residente a Campobello di Mazara;
  7. Maria Cuschera, 56 anni di Agrigento;
  8. Leandra Spataro, 43 anni di, residente ad Agrigento;
  9. Aurelio Bruno, 58 anni di Agrigento;
  10. Francesco Caci, 60 anni di Palma Montechiaro e residente ad Agrigento;
  11. Maria Rosalba D’Amore, 50 anni di Pantelleria e residente a Lampedusa;
  12. Vincenza Maria Lombardo, 50 anni di Pantelleria e residente a Lampedusa;
  13. Salvatore Trupia, 47 anni di Agrigento;
  14. Vincenza Rubino, 40 anni di Agrigento.

 

 


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