Agrigento, interrogazione di La Scala sulla questione amianto

Agrigento, interrogazione di La Scala sulla questione amianto

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Il consigliere Marcello La Scala

Il Consigliere comunale del “Movimento 5 Stelle” Marcello La Scala, a seguito di una precedente interrogazione a cui non è seguita alcun riscontro, ha ripresentato all’Amministrazione comunale, un’interrogazione da inserire all’ordine del giorno del prossimo Consiglio comunale dedicato al Question time, che di seguito si riporta:

“Premesso che a partire dalla seconda metà del Novecento è stato scientificamente dimostrato che l’amianto è una sostanza altamente nociva per la salute, con effetti fortemente cancerogeni, che l’esposizione continuativa all’amianto, come ormai condiviso dall’intera comunità scientifica, è causa di mesotelioma pleurico, asbestosi, carcinoma polmonare e che tali patologie, causate dalla respirazione delle fibre di amianto, sono tutte caratterizzate da tempi di latenza molto lunghi e quindi per i prossimi anni è previsto un forte incremento dei decessi provocati dall’amianto;

premesso inoltre che queste previsioni suscitano grande allarme anche in Italia, dove l’amianto, per le sue caratteristiche di resistenza e flessibilità, ha trovato largo impiego sia nell’industria sia nell’edilizia;

visto che la legge n. 10 del 29-04-2014 della Regione Siciliana, emanata ai fini della tutela della salute dei cittadini derivanti dall’esposizione all’amianto, in attuazione degli obiettivi del Piano Nazionale Amianto 2013, del Piano Sanitario Regionale e in coerenza con le disposizioni della legge 27 marzo 1992, n. 257, del D.P.R. 8 agosto 1994 e del Dlgs 9 aprile 2008, n. 81, prevede iniziative volte alla costante prevenzione e al risanamento ambientale rispetto all’inquinamento di fibre di amianto.

visto che il comma 1 dell’art. 3 della predetta legge ha istituito, in ambito del Dipartimento Regionale della Protezione Civile, l’ Ufficio Amianto.

Accertato che anche sul territorio del Comune di Agrigento si possono trovare manufatti dove l’amianto risulta ancora presente e che alcuni di essi sono collocati su proprietà dell’Amministrazione Comunale;

Molti cittadini segnalano preoccupati la presenza di amianto sul territorio Considerato che il comma 7 dell’art. 5 della predetta legge, per agevolare il censimento dell’amianto consente a ogni Comune di inviare a famiglie e imprese aventi sede legale nel proprio territorio un apposito modulo da restituire, debitamente compilato, entro 30 giorni, all’ente locale, il quale è tenuto a segnalare all’A.R.P.A. territorialmente competente tutti i dati rilevati circa la presenza di amianto nel proprio territorio.

Considerato che il modulo di comunicazione deve essere conforme a quello standard vigente secondo la normativa di settore e deve essere reso disponibile nel sito web del Comune, anche ai fini della comunicazione dei dati che famiglie e imprese potranno inviare on-line all’indirizzo di posta elettronica certificata del Comune.

Considerato che il comma 3 dell’art. 5 obbliga tutti i soggetti pubblici e privati proprietari di siti, edifici, impianti, mezzi di trasporto, manufatti e materiali con presenza di cemento amianto a darne comunicazione all’ A.R.P.A. territorialmente competente, entro 120 giorni dalla data di pubblicazione (avvenuta il 9 maggio 2014) della presente legge indicando tutti i dati relativi alla presenza di amianto.

Considerato che il comma 6 dell’art. 5 prevede che la violazione degli obblighi di cui ai commi 3, 4, e 5 dello stesso art. 5, determina per tutti l’applicazione di sanzioni molto onerose di cui all’art. 15, comma 4, della legge 27 marzo 1992, n.257.

Si interroga l’Amministrazione comunale al fine di conoscere:

– Se sia stato inviato o predisposto il modulo del censimento dell’amianto da recapitare a tutte le famiglie o imprese per segnalare la presenza di amianto , da inviare successivamente all’ARPA per competenza territoriale (art.5).

– Se il comune di Agrigento ha effettuato il censimento e la mappatura della presenza di amianto nel territorio comunale ed effettuato la contestuale comunicazione all’ARPA territorialmente competente , per conseguire l’obbiettivo della rimozione di ogni manufatto di cemento amianto presente sul territorio (art.3 ).

– Se il comune è già dotato del “Piano comunale amianto “, finalizzato alla concreta attuazione territoriale di tutte le misure previste dalla vigente normativa per eliminare ogni rischio di contaminazione da amianto (art.4), la cui mancata osservanza comporta una riduzione percentuale delle risorse assegnate dall’ Ufficio amianto del Dipartimento di Protezione Civile .

– Se il Comune di Agrigento ha partecipato al bando per la concessione dei contributi ai comuni , finalizzato alla rimozione , trasporto , stoccaggio e conferimento all’impianto di trasformazione dei manufatti in amianto ? (art.10)

– Se esistono risorse accantonate nelle casse comunali per contrastare e risolvere la problematica dell’abbandono indiscriminato dei manufatti di cemento amianto su tutto il nostro territorio e quali azioni intende portare avanti l’amministrazione per contrastare questo fenomeno – Se in ottemperanza al dettato normativo dell’art. 4, comma c, della legge di ché trattasi, l’ Amministrazione comunale creerà un portale informativo web per diffondere, nelle scuole di ogni ordine e grado, negli ospedali pubblici e privati, in tutte le imprese operanti nel territorio comunale, tutte le informazioni per ciò che concerne le prescrizioni, gli obblighi e le sanzioni previste dalla normativa vigente, la pericolosità dell’amianto, le procedure di rimozione, la prevenzione e tutela della salute nei luoghi di vita e di lavoro, le cui funzioni di vigilanza e controllo sugli adempimenti sono affidate, in primo luogo, alla Protezione Civile di concerto con l’A.R.P.A., alle Aziende Sanitarie provinciali e anche alla Polizia Municipale territorialmente competente.

– Se in base a quanto previsto all’art. 3,comma d, entro tre anni dalla data di entrata della presente legge, il Comune intende conseguire, per tutto il territorio comunale, l’obiettivo della totale rimozione di ogni manufatto in cemento amianto, nel rispetto delle norme vigenti sulla corretta procedura di asportazione, trasporto e stoccaggio dell’amianto;

– Essendo il termine di “segnalazione presenza cemento-amianto” già scaduto il 9 settembre 2014, come si comporterà l’Amministrazione comunale nei riguardi di quei cittadini che oggi possono essere colpiti dall’apparato sanzionatorio previsto e ancora ignari della legge, per mancata informazione che avrebbe dovuto dare codesta Amministrazione”?

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