Agrigento, la Moncada energy group ad un passo dal baratro? L’azienda dice...

Agrigento, la Moncada energy group ad un passo dal baratro? L’azienda dice no

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Lo scrive sicilialive24h, e siamo dolenti per non essere stati tempestivi, questo è il link (http://www.sicilialive24.it/2015/09/10/moncada-energy-group-a-un-passo-dal-baratro/) e, in qualche modo, pur essendo molto attenti, ciò ci sorprende: “La Moncada Energy group, una delle aziende leader delle fonti rinnovabili, è a forte rischio fallimento.Oggi infatti sarà discussa presso l’aula del tribunale di Agrigento sezione fallimentare, il caso della azienda colosso, fino a qualche tempo fa, di settori quali: eolico, solare e biomasse, che da un po’ di tempo è entrata nel cono d’ombra della crisi. Oggi in udienza i legali della azienda chiederanno al giudici di potere aderire al concordato preventivo. Il concordato preventivo è una procedura concorsuale a cui può ricorrere un debitore (sia esso un imprenditore individuale, una società o un diverso ente) avente i requisiti di fallibilità (previsti dall’art. 1 L.Fall.) che si trovi in uno stato di crisi o di insolvenza, per tentare il risanamento anche attraverso la continuazione dell’attività ed eventualmente la cessione dell’attività a un soggetto terzo oppure per liquidare il proprio patrimonio e mettere il ricavato al servizio della soddisfazione dei crediti, evitando così il fallimento.
Fa riflettere che un’azienda e un imprenditore quale Totò Moncada che aveva creato un’idea vincente di impresa partendo da Agrigento, adesso si trovi in una situazione di pre-crisi. Una sconfitta per tutto il territorio, per tutta l’imprenditoria agrigentina e siciliana. C’è da capire il perché di questa crisi conclamata e giuridicamente rilevante”. La vicenda ha avuto un seguito, con l’intervento del direttore della testata, Antonello Pace, che riportiamo testualmente: Questo giornale intende precisare: “Per onor di cronaca devo precisare che, come dice il massimo rappresentante della Meg, la società interessata per il concordato preventivo non è la Holding Moncada Group Energy ma una delle società direttamente controllate dalla Holding ed esattamente la Moncada Solar Equipment. Resta il fatto che il concordato se sarà omologato o il successivo fallimento è il termometro di uno stato di malessere del gruppo. Di solito quando c’è un gruppo forte e una società satellite va male si mette la mano nel portafoglio paga i debiti e mette la società in liquidazione. Ho molta stima per l’imprenditore Moncada che tanto lavoro ha portato nel nostro territorio e gli auguro sinceramente di poter chiarire e risolvere il caso. Resto a disposizione del massimo rappresentante della Meg per un eventuale diritto di replica.”
Grandangolo, partendo dalla notizia di sicilialive24h Vi farà sapere verificando ogni dato.
Moncada Energy Group ci fa pervenire un comunicato con il quale precisa ciò che Grandangolo aveva precisato senza aspettare alcuna sollecitazione. Questo il testo: La Moncada Energy Group (MEG), Holding del gruppo Moncada, con riferimento all’articolo di stampa pubblicato sul sito Sicilia Live 24 e ripreso, da Grandangolo, ritiene doveroso precisare quanto segue.
· La MEG non ha avanzato nessuna istanza di concordato e, conseguentemente, quanto affermato dalla stampa è destituito di qualsiasi fondamento;
· La MEG ha il controllo di ben 34 società con sede in Italia ed all’estero;
· Di queste società fa parte la Moncada Solar Equipment (MSE) che, a causa della grave crisi del settore, ha interrotto nel 2013 (due anni fa) la propria attività produttiva, alla stregua della maggioranza delle aziende di questo tipo in Europa. La concorrenza straniera, ed in particolare asiatica, ha reso non più conveniente tale produzione annullando la competitività sul mercato globale. Questo ha determinato la scelta difficile e dolorosa di chiusura dello stabilimento da parte della proprietà;
· È triste prendere atto che da diverso tempo alcune testali locali hanno insistentemente deciso di incidere negativamente sull’immagine del Gruppo e della proprietà, pubblicando articoli senza le dovute verifiche e senza avere accertato la veridicità delle stesse. Le ragioni di tali scelte restano del tutto oscure, sembrano legate purtroppo ad ataviche abitudini.
· Pertanto, quanto frettolosamente o artatamente riportato giornalisticamente è assolutamente falso, come già anticipato, perché la MEG non si trova affatto nelle condizioni riportate da questi giornali e non ha, conseguentemente, mai richiesto o avanzato alcuna istanza di concordato;
· Tutto ciò è stato rappresentato, poiché, i citati articoli, seppure del tutto privi di fondamento, hanno causato allarmismo presso i fornitori ed arrecato un danno di difficile quantificazione, in relazione al quale il gruppo sta valutando eventuali azioni legali.
Due righe di nostra precisazione sono d’obbligo e non entrano nel merito delle argomentazioni tecnico-giudiziarie legate al procedimento, effettivamente esistente, che riguarda Moncada Solar Equipment. Su questo tema, lo abbiamo scritto e lo ribadiamo faremo le doverose verifiche e le pubblicheremo. Con riferimento invece alle affermazioni che fanno riferimento “ad alcune testate locali che hanno insistentemente deciso di incidere negativamente sull’immagine del Gruppo e della proprietà” che “sembrano legate ad ataviche abitudini” ci sembra, per l’ennesima volta che “il Gruppo e la proprietà” escono fuori dal seminato e semmai ci sorprende, al contrario, come mai le altre testate, quelle che (secondo l’Azienda) non incidono negativamente sull’immagine del Gruppo e della proprietà” e non “sembrano legate ad ataviche abitudini” tacciono sistematicamente su tutto ciò che è emerso in questi anni, in particolar modo l’inchiesta antimafia “Grande vallone” e quella della Procura di Agrigento, intercettazioni comprese, affidate alla Squadra mobile di Agrigento. Ecco, queste circostanze ci fanno dolere persino di essere arrivati primi (ed ultimi e soli).

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