Agrigento, la “principessa Rania” torna in libertà

Agrigento, la “principessa Rania” torna in libertà

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Rania El Moussaid e l'avvocato Salvatore Pennica

I giudici del Tribunale del Riesame di Palermo (presidente Antonella Consiglio, a latere Maria Elena Gamberini e Cintia Emanuela Nicoletti), in parziale accoglimento dell’istanza della difesa, rappresentata dall’avvocato Salvatore Pennica, hanno rimesso in libertà Rania El Moussaid, 31 anni di Casablanca, residente ad Agrigento, meglio conosciuta come “principessa Rania”, disponendo nei suoi confronti il solo divieto di dimora ad Agrigento, disponendo solamente l’obbligo di firma.

Rania El Moussaid, è coinvolta nell’inchiesta antidroga denominata “Up&Down” di qualche settimana fa, inchiesta condotta dai carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Agrigento e dai colleghi della tenenza di Favara..

La vicenda riguarda l’inchiesta antidroga di Favara, scattata la notte di Natale, che vede coinvolte 7 persone raggiunte da misura cautelare e altre 12 indagate, denominata “Up&down”

In carcere sono finiti: Carmelo Fallea, 41 anni di Favara ed i suoi compaesani Gioacchino Alba, 49 anni, di Favara e residente a Liegi (B); Carmelo Vaccaro, 38 anni di Favara; Stefano Sacco, 52 anni di Porto Empedocle e Calogero Presti, 43 anni di Agrigento.

Ai domiciliari sono finiti: Gaspare Indelicato, 34 anni di Favara e Rania El Moussaid, 31 anni di Casablanca, residente ad Agrigento.

I coinvolti sono accusati, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata al traffico, detenzione e spaccio di cocaina ed hashish.

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