Agrigento

Agrigento, lettera della Uil a Mattarella: “Dove sono i soldi del ‘patto’ di Renzi”?

Un lattera aperta, che riportiamo integralmente, è stata scritta dal segretario della Uil di Agrigento.

“Caro Presidente Mattarella,
 
La Uil Territoriale di Agrigento Le dà il benvenuto, certamente la Sua presenza giorno 6 è una notizia importante per la nostra città e per tutta la provincia.
Lei era già venuto lo scorso anno a Lampedusa per dare atto e testimonianza con l’inaugurazione del Museo della fiducia, per lo straordinario impegno che hanno profuso gli isolani nei temi dell’accoglienza e nel salvataggio di tante vite umane nel dramma purtroppo continuo con l’arrivo del flusso dei migranti che ha registrato sbarchi da record e che ha visto non solo Lampedusa ma tutta la Sicilia fare sforzi immani per ospitare e mettere in sicurezza uomini ,donne e bambini.
Adesso Lei torna per partecipare alle manifestazioni del 150° anno della nascita di Luigi Pirandello, una ricorrenza più che piacevole. Sarà presente alla Casa di Pirandello e poi visiterà la splendida Valle dei Templi, dove consegnerà il “Premio nazionale Pirandello”.
Tutto questo fa parte della sua visita istituzionale e del rigido protocollo che nelle due ore circa che resterà in città la vedrà come sempre protagonista con il suo garbo e con il suo gravoso ruolo di garante della costituzione e dell’unità del Paese, mandando anche dei messaggi di speranza al territorio.
Presidente, però le vogliamo sottolineare che questa provincia agrigentina si trova in una situazione di grande difficoltà socio-economica, certamente Lei conosce i dati dei report che sono impietosi. Lei da siciliano, questo ci inorgoglisce e ci fa onore, conosce bene il Mezzogiorno e la nostra isola, abbiamo fiducia nei segnali concreti della presenza delle Istituzioni con azioni tese allo sviluppo. Purtroppo noi, però ad oggi dobbiamo constatare che il processo di sviluppo, di crescita e di occupazione va enormemente a rilento. Abbiamo sottolineato più volte a uomini del governo regionale siciliano, ai sindaci di coinvolgere i cosi detti corpi intermedi più volte con lettere, note o comunicazioni ufficiali, ma non abbiamo trovato finora la massima collaborazione da parte della politica. Il risultato è che, a quasi un anno dalla firma del Patto per la Sicilia nella cornice della Valle dei templi, alla presenza dell’ex premier Renzi e di uno stuolo interminabile di uomini politici, di opere cantierate abbiamo visto poco o nulla.
Noi aspettavamo da questo Patto, un cambio di passo deciso, e invece ancora dei circa 300 milioni di euro per la nostra provincia non vi è traccia.
Vorremmo capire dove si sono riscontrati questi intoppi. Noi possiamo assicurare che saremmo felici che ci fossero i cantieri aperti, che la manodopera fosse già impegnata nei vari progetti in capo al Patto. Purtroppo in questo anno è aumentata ancora di più la crisi sociale ed economica. La cosa più grave è che ancora non si vedono segnali di rialzo e di ripresa per questa provincia. Il tasso di emigrazione è cresciuto in maniera spaventosa, solo per citare alcuni casi il fenomeno purtroppo è omogeneo, Licata, Palma, Aragona, Casteltermini vedono comunità che si spopolano sempre di più. La mancanza di opportunità genera questi risultati, i giovani, gli uomini maturi parlo degli over 50, se non riescono ad inserirsi nel mercato del lavoro o a causa di licenziamento non trovano risposte adeguate, vanno via. Una sconfitta per tutte le Istituzioni che deve far riflettere. E’ vero che ci sono anche esempi diversi di coprovinciali, che rischiano in attività in proprio ma è chiaro che sono degli eroi,la nostra economia è molto fragile e siamo un avamposto che negli ultimi anni ha subito di tutto. Inondazioni, mareggiate, incendi, una viabilità comunale, provinciale e dell’anas che ha visto chiusure e cedimenti a iosa. Anche Lei purtroppo vedrà una situazione che non è degna di un Paese civile, forse per troppa noncuranza o manutenzione, ma il tutto crea disagi sociali ed economici incalcolabili. Presidente questa provincia ha bisogno di punti di riferimenti che però non ha, ha bisogno dell’aiuto di tutte le Istituzioni dalle più grandi a quelle più piccole, si deve fare rete con le associazioni, con la Camera di Commercio, con l’Irsap, con i sindacati, con chi combatte quotidianamente in un territorio dove tenere alti i valori della legalità e del rispetto delle regole non è facile, ma è una pregiudiziale alla quale nessuno può dire di no.
Siamo sicuri che Lei Presidente terrà conto di questa realtà che ha grandi potenzialità; dal turismo, alla cultura, alla storia e farà di tutto per rendere focale all’interno delle Istituzioni questo lembo di terra creando opportunità vere per i cittadini di questa provincia.
La ringraziamo certi di un suo caloroso intervento, augurandoci di rivederla nuovamente presto ad Agrigento£.
Agrigento 03/07/2017

Il Segretario Generale UIL Agrigento
Dott. Calogero Acquisto

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