Agrigento, M5s: “Referendum per spazzare via la riforma della scuola”

Agrigento, M5s: “Referendum per spazzare via la riforma della scuola”

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Il consigliere Marcello La Scala

Nuova inziativa del Movimento 5 Stelle di Agrigento e del consigliere Marcello La Scala che mette a conoscenza dei cittadini che “Anche ad Agrigento da alcuni giorni è possibili firmare il referendum abrogativo per spazzare via la cosiddetta riforma della “buona scuola”.

I cittadini di Agrigento interessati alla sottoscrizione dei moduli,  muniti di documento di riconoscimento in corso di validità, potranno rivolgersi presso gli Uffici dell’Anagrafe siti in Piazza Gallo, dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 13.00 per firmare

La raccolta firme si concluderà giorno 26/09/2015.

Il portavoce del Movimento Cinque Stelle al consiglio comunale di Agrigento Marcello La Scala invita tutti a formare per dire no ad una legge che afferma una    deriva autoritaria e privatistica della scuola.   

L’obiettivo  è ARRIVARE ALL’ABROGAZIONE DELLA LEGGE.

Il Movimento Cinque Stelle insieme ad altri  partiti politici,   ai sindacati della scuola, alle forze sociali e al mondo dell’associazionismo (per la prima volta coalizzati contro un unico pericolo), vuole essere  tra i protagonisti di questa battaglia per raggiungere l’obiettivo finale: “abrogare questa legge attraverso la partecipazione sempre più attiva e responsabile di chi la scuola la fa e la vive ogni giorno con passione, impegno, intelligenza e spirito di abnegazione, dispiegando grande professionalità al servizio degli studenti”.  

Condividiamo l’opinione di chi sostiene che “questa legge, se non verrà bloccata immediatamente con il referendum, potrebbe lasciare cicatrici indelebili nella nostra scuola, che si basa sull’armonico e trasparente equilibrio tra tutte le componenti che la costituiscono, e che invece questa norma costringerebbe a scontrarsi, in un groviglio di contrasti, di contrapposizioni, di frizioni che non giovano a nessuno, tantomeno agli studenti e al personale.

Perché sopportare uno o più anni e non per soli pochi mesi? Perché consentire a una norma scellerata e iniqua di compromettere l’equilibrio si cui si regge la scuola? Perché introdurre tra le aule un clima di guerra e di sospetto, che non potrà non danneggiare irreparabilmente la scuola?

Siamo convinti che tutti rifuggiamo la politica del tanto peggio tanto meglio.

Siamo convinti che la scuola è una risorsa troppo preziosa per la società per vederla distrutta da una norma che contiene aporie, contraddizioni e discriminazioni e che di sicuro getterà nel caos il mondo della scuola

Siamo convinti di poter bloccare questa norma, SUBITO, prima che sia troppo tardi”.

 

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