Agrigento, multe ad automobilisti, La Scala: “Non potevano essere fatte”

Agrigento, multe ad automobilisti, La Scala: “Non potevano essere fatte”

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Il Consigliere comunale del Movimento 5 Stelle Marcello La Scala, ha trasmesso una nota stampa in merito ad alcune multe elevate dalla Polizia Municipale.

La Scala nella nota scrive: “L’Amministrazione comunale con una ordinanza dello scorso 2 febbraio ha disposto il divieto di sosta ed eventuale rimozione, con decorrenza dalle ore 07.00 sino a cessato bisogno, nei giorni 04 e 05 febbraio 2016 nel tratto di strada lato monte compreso tra il civico 179 del Viale della Vittoria e l’intersezione con via Giovanni XXIII, dovendosi effettuare operazioni di tinteggiatura dei pali di sostegno dei corpi illuminanti.

Il tre febbraio sono stati posti nella zona gli avvisi per gli automobilisti, informandoli dell’ordinanza. Ventiquattro ore dopo, il quattro febbraio, i vigili urbani hanno sanzionato gli automobilisti che si trovavano in divieto di sosta e alcuni hanno anche subito la rimozione del mezzo che ha comportato un maggiore esborso di denaro per la restituzione del proprio veicolo.

Il nuovo codice della strada, decreto legislativo del 30 aprile 1992 n. 2985 e successive modificazioni, all’articolo 6 – “Regolamentazione della circolazione fuori dei centri abitati” – comma 4 lettera f prescrive che è possibile : “vietare temporaneamente la sosta su strade o tratti di strade per esigenze di carattere tecnico o di pulizia, rendendo noto tale divieto con i prescritti segnali non meno di quarantotto ore prima ed eventualmente con altri mezzi appropriati”.

L’articolo sette stabilisce poi che, anche nella regolamentazione della  ircolazione nei centri abitati, “ i Comuni possono adottare i provvedimenti indicati nell’articolo 6 comma 4”.

Non erano dunque da sanzionare gli automobilisti che avevano parcheggiato nella giornata del quattro di febbraio nella zona del Viale della Vittoria soggetta a divieto, perché gli avvisi del Comune sono stati collocati solo il giorno precedente. Le sanzioni infatti potevano scattare non meno di quarantotto ore dopo, secondo il codice stradale.

Chiedo pertanto al Comandante del Corpo di voler procedere in autotutela all’annullamento delle multe, non ancora pagate, perchè elevate solo ventiquattro ore dopo che i cartelli riguardanti l’ordinanza erano stati posti nella zona interessata dal provvedimento; di rimborsare gli automobilisti che hanno eventualmente giá oblato e che hanno altresì pagato per le operazioni di rimozione e restituzione del loro mezzo”.

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