Agrigento, poliziotti-scrittori: le indagini proseguono in letteratura

Agrigento, poliziotti-scrittori: le indagini proseguono in letteratura

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Lorenzi e dietro lo striscione antimafia del liceo Leonardo

Le cronache riferiscono di oltre cento volumi editi nel 2013. Libri scritti da poliziotti di cui una rappresentanza è stata presente a Torino per l’annuale “vetrina” del libro. Il 28esimo anno per la Fiera e il 14esimo per la polizia.
Addirittura “Polizia Moderna” ha lanciato un concorso per scoprire nuovi talenti tra le sue file e i risultati cominciano a farsi sentire tra catalogazioni e stili narrativi, noir e testimonianze, racconti e romanzi. Di tutto questo c’è traccia nel Caffè letterario proposto per il secondo anno dal questore di Agrigento, Mario Finocchiaro e dall’”Associazione Emanuela Loi” il cui presidente Fabio Fabiano è anch’egli scrittore e ha voluto inserire nel corso della manifestazione un minuto di silenzio per onorare la memoria dei caduti in via D’Amelio tra cui Emanuela Loi, mentre il cantautore Antonio Zarcone vi ha dedicato una sua ballata. E la più recente traccia testimoniale l’ha lasciata l’altra sera, Maurizio Lorenzi col suo “Eroi senza nome”, squarci di vita colti con il piglio giornalistico (Lorenzi è pubblicista) e sempre con il dovere della testimonianza di un mondo che spesso opera nel nascondimento e nella silenziosa dedizione. Vi troviamo un po’ tutti, poliziotti, carabinieri, vigili del fuoco che si scontrano con ingiustizie, disperazione e malavita. Tutta gente che meriterebbe più attenzione da uno Stato che si rispetti e che talora ha rischiato di utilizzarli come robot di servizi deviati. Ed è notizia di oggi la lettera inviata dal sindacato Poliziotti democratici al ministro degli Interni, Alfano, che richiede urgentemente una commissione d’inchiesta sui poliziotti suicidi. Ben 15 negli ultimi mesi. Il moderatore della serata, Enzo Alessi, ha sollecitato Lorenzi a raccontare.

Il questore Finocchiaro e Angelo Leone
Il questore Finocchiaro e Angelo Leone

Lorenzi e dietro lo striscione antimafia del liceo Leonardo
Lorenzi e dietro lo striscione antimafia del liceo Leonardo
Maurizio Lorenzi e Fabio Fabiano
Maurizio Lorenzi e Fabio Fabiano
Protagonisti e organizzatori in una foto di gruppo
Protagonisti e organizzatori in una foto di gruppo
Studenti del Leonardo hanno portato il loro striscione antimafia
Studenti del Leonardo hanno portato il loro striscione antimafia

Un invito a nozze per l’assistente-capo aduso come scrittore e poliziotto a trovare carte processuali, risvolti inediti per passare al setaccio quella che viene chiamata “etica criminale”. Sgretolandola. Degli scrittori in divisa il Caffè di quest’anno aveva già ospitato PierGiorgio Di Cara e Francesco Oreste mentre nella prima puntata oltre al magistrato Salvatore Vella c’erano Mario Barrico e Demetrio Pisani e per il prossimo incontro del 24 luglio è previsto un poliziotto in incognito che parlerà dei segreti e dei misteri di certe indagini antimafia.
Per la cronaca, un precedente di poliziotto-scrittore Agrigento ce l’ha. Accadde nel 2006 quando in un caffè letterario gestito “extra moenia” empedocline dall’attuale sindaco di Agrigento Lillo Firetto (una scaramuccia che preludeva alla massiccia e fortunata invasione di oggi), fu presentato il libro di Michele Giuttari, celebre investigatore del “mostro di Firenze”. Ricordo che si trincerò dietro la figura (e il riserbo) del poliziotto quando gli proposi il dilemma tra verità letteraria e verità investigativa, un dilemma che sicuramente arrovella oggi i poliziotti-scrittori. Che non sono solo poliziotti. Ci sono pure i carabinieri. Il colonnello Roberto Riccardi, tra gli altri, (basta solo indagare), direttore della rivista “Il carabiniere” che ha scritto un interessante libro-romanzo sulle infiltrazioni nelle grandi organizzazioni criminali. Bisognerebbe tenerne conto per il futuro di questo Caffè e anche per onorare la sempre invocata sinergia delle forze dell’ordine.
Anche in letteratura ci sono le convergenze parallele.

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