Agrigento, processo Asp: dopo l’assoluzione si fa la conta dei danni e...

Agrigento, processo Asp: dopo l’assoluzione si fa la conta dei danni e del risparmio

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Salvatore Oliveri

Novanta giorni di tempo per conoscere le motivazioni della sentenza emessa del Gup, Stefano Zammuto che ha assolto tutti gli imputati (sia rito ordinario che abbreviato) del processo scaturito da un esposto di Federfarma e che ha mandato alla sbarra l’ex manager dell’Asp di Agrigento, Salvatore Oliveri, alcuni funzionari dell’ente sanitario e alcuni imprenditori del settore criogenia e arredi per ufficio.
Zammuto avrà il compito di evidenziare le ragioni dell’assoluzione e non potrà non tenere conto di quanto accaduto durante le fasi processuali laddove proprio l’ex manager ha messo in evidenza con forza, presentando adeguata certificazione, come il suo operato sia stato apprezzato dai vertici dell’assessorato regionale alla sanità che ha potuto cogliere la linea imposta da Oliveri fatta di risparmio ed efficienza. Proprio il risparmio è uno dei passi cruciali della vicenda legata alla somministrazione di ossigeno che ha visto sul banco degli imputati Corrado Di Salvo, 52 anni, di Agrigento, amministratore unico della Medical gas criogenici, Giuseppe Mario Paterlini e Spartaco Polimadei, entrambi di 52 anni, dirigenti della Sapio Life, laddove è stato messo in chiaro che prima del loro avvento il servizio fornitura di ossigeno per uso terapeutico costava 4 mln e 200 mila euro l’anno e dopo “solo” un milione e 800 mila euro per un risparmio complessivo nell’arco di cinque di quasi 10 milioni di euro.

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