Agrigento, processo crollo palazzo Lo Jacono, i periti: “Sarebbe caduto anche senza...

Agrigento, processo crollo palazzo Lo Jacono, i periti: “Sarebbe caduto anche senza vento”

Condividi

Secondo i periti incaricati dal pm Fornasieri “Il palazzo Lo Jacono Maraventano sarebbe crollato anche senza le raffiche di vento, magari anziché cedere il 25 aprile del 2011, sarebbe accaduto sei medi dopo”.  -E’ quanto gli stessi consulenti hanno dichiarato nell’udienza del processo inerente il crollo dell’edificio nel centro storico di Agrigento.

Secondo i periti  “la situazione di precarietà era nota agli uffici comunali tanto che c’era stata anche un’ordinanza di sgombero delle case circostanti. Tuttavia non è stato eseguito quel monitoraggio che avrebbe potuto evitarne il crollo”.

Ricordiamo che nella vicenda fu coinvolto anche l’ex sindaco di Agrigento, Marco Zambuto, che, dopo aver scelto il rito abbreviato, è stato assolto da ogni accusa.

Per la stessa vincenda sono stati rinviati a giudizio funzionari del comune e responsabili dell’impresa che esegui i lavori, nello specifico: Gaspare Triassi; il responsabile del procedimento, l’architetto Calogero Tulumello; il dirigente dell’Ufficio tecnico del Comune, Giuseppe Principato; i geometri Andrea Patti e Marcello Cappellino; il geologo Attilio Sciara; e tre dirigenti dell’ Edil.Co.A. impresa che ha eseguito i lavori: Giuseppe, Carmelo e Calogero Analfino.

I coinvolti sono accusati di  aver “posto in essere un concerto di condotte colpose perchè negligenti, imprudenti ed imperite, per l’oggettiva assoluta inidoneità tecnica dei progetti di lavori solo dichiaratamente finalizzati alla messa in sicurezza, per la inanità delle opere concretamente eseguite, insufficienti mal fatte ed inadatte al fine, per la lunghezza estenuante delle operazioni articolatesi in interventi abborracciati e privi di una seria logica di progetto”.

La prossima udienza si terrà il 19 ottobre.

Nessun commento

LASCIA UN COMMENTO

* Copy This Password *

* Type Or Paste Password Here *