Agrigento, raccolta di viveri per contrastare la povertà: i numeri della Caritas

Agrigento, raccolta di viveri per contrastare la povertà: i numeri della Caritas

0
SHARE

Raccolta di beni primari da parte di 11 caritas parrocchiali dell’Agrigentino (Agrigento, Porto Empedocle, Raffadali, Sciacca e San Giovanni Gemini) che ha visto oltre 100 volontari impegnati nella raccolta di viveri in 36 supermercati. Sono questi i numeri delle prime due giornate di raccolta di prodotti di prima necessita’ che si sono svolte il 6 ed il 13 giugno scorso.La Caritas diocesana di Agrigento ha deciso cosi’ di intervenire coordinando queste due giornate, svolte in collaborazione con le Caritas parrocchiali a causa della crescente situazione di bisogno che si avverte nell’attivita’ dei centri di ascolto in diocesi e che colpisce principalmente le famiglie. Infatti, le Caritas parrocchiali dell’arcidiocesi diAgrigento giornalmente sono vicine alle famiglie ed ai singoli che vivono situazioni di grave marginalita’ e per far fronte ad una crescente richiesta di prodotti di prima necessita’ si e’ deciso di proporre queste due giornate di raccolta straordinaria. “Il numero dei prodotti raccolti ma soprattutto l’impegno di tanti volontari ci dimostrano che e’ possibile costruire un mondo altro – ha dichiarato Valerio Landri, direttore del centro per la Carita’ dell’arcidiocesi di Agrigento – una societa’ dove l’attenzione agli ultimi ed alle periferie tanto richiamate da Papa Francesco siano al centro dell’azione pastorale e caritativa delle nostre comunita’ parrocchiali. E’ stato importante – continua Landri – vedere come tante persone si siano impegnate condividendo il proprio tempo e la propria spesa per aiutare le famiglie e le persone fragili presenti sul nostro territorio. Queste due giornate sono state un richiamo alla speranza annunciata nel Vangelo. Un ringraziamento va fatto ai parroci che hanno sostenuto questa iniziativa, la cui buona riuscita e’ un auspicio che per il futuro sempre piu’ parrocchie possano aderire alle collette alimentari diocesane”. I prodotti raccolti resteranno nelle realta’ locali per gli interventi a contrasto delle poverta’ operati dalle singole Caritas parrocchiali della diocesi.I beni raccolti sono generi alimentari a lunga conservazione (pasta, riso, biscotti, olio, pelati, latte, tonno, zucchero, mais, legumi, caffe’), prodotti per bambini (pannolini, pastina, omogeneizzati, formaggini, succhi di frutta), prodotti per la casa (detersivi, tovaglioli, fazzoletti) prodotti per l’igiene (carta igienica, assorbenti, bagno schiuma, shampoo, dentifrici, spazzolini).

NO COMMENTS

LEAVE A REPLY

* Copy This Password *

* Type Or Paste Password Here *