Agrigento, ragazzo morto in ospedale, il drammatico racconto dei genitori: “Gridavano in sala operatoria”

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Agrigento, ragazzo morto in ospedale, il drammatico racconto dei genitori: “Gridavano in sala operatoria”

di Redazione
Pubblicato il Nov 14, 2017
Agrigento, ragazzo morto in ospedale, il drammatico racconto dei genitori: “Gridavano in sala operatoria”

Drammatica udienza, ieri al Tribunale di Agrigento, dove si sono ripercorse le ultime ore di vita in ospedale di Vincenzo Rigoli, il giovane di 19 anni, morto presso l’ospedale San Giovanni di Dio la notte del 17 dicembre 2012.

In aula hanno testimoniato i genitori del ragazzo, Giuseppe Rigoli e Michela Frasca. Proprio il padre ha dichiarato in qualità di teste: “Quella sera fu una mia alunna ad avvisarmi dell’incidente stradale in cui era coinvolto mio figlio. Mi disse che era rimasto erito. Andai sul posto. Era un incidente autonomo. Era andato a sbattere con la sua auto contro un guard-rail”. Sempre il padre ricorda: “Andammo in ospedale e quando arrivanno al pronto soccorso Vincenzo era lucido. Chiedemmo il trasferimento a Palermo e mi dissero che non c’era bisogno. Lo vedemmo entrare nel blocco operatorio. Dalla sala operatorio sentii delle urla. Alle 3 di notte il primario, Napolitano, mi disse che Vincenzo era morto per una emorragia polmonare”.

Il procedimento vede l’imputazione coatta dell’ex primario di Chirurgia del nosocomio agrigentino, Salvatore Naolitano, e del medico dello stesso reparto Sergio Sutera Sardo. Per loro l’ipotesi di reato è quella di omicidio colposo.

 


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