Agrigento

Agrigento, Renzi scrive il suo messaggio nel libro dei ricordi: Livatino maestro per la nostra generazione (video-intervista)

di Redazione
Pubblicato il Dic 7, 2017
Agrigento, Renzi scrive il suo messaggio nel libro dei ricordi: Livatino maestro per la nostra generazione (video-intervista)

“Con la mano che trema, emozionato, pensando al sacrificio di Rosario Livatino, maestro per la nostra generazione, martire laico delle istituzioni, testimone credibile del Vangelo. Dico grazie alla città di Agrigento e al suo sindaco per avere restituito questo luogo alla memoria, cioè al futuro”.

Lo ha scritto Matteo Renzi nel libro dei ricordi dedicato a Rosario Livatino, il giudice ‘ragazzino’ ucciso da Cosa nostra nel 1990.

Renzi e il ministro Andrea Orlando hanno visitato la stanza della ‘memoria’ dedicata proprio a Livatino, cioè l’ufficio occupato dal magistrato prima di essere ucciso.

Renzi e Orlando sono stati accolti dal Prefetto Nicola Diomede, dal Procuratore di Agrigento Luigi Patronaggio e dai vertici delle forze dell’ordine e del Palazzo di giustizia.  Presente anche il sottosegretario Davide Faraone.

Il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, ed il segretario del Pd, Matteo Renzi, in visita al vecchio Palazzo di giustizia di Agrigento, hanno, dunque, visitato la “Stanza della Memoria”, l’ufficio dove il giudice Rosario Livatino lavorò per dieci anni come sostituto procuratore della Repubblica, prima di essere ucciso dalla mafia. La stanza è stata ricostruita nei minimi dettagli, con la macchina da scrivere utilizzata dal giudice e la sua toga. Renzi e Orlando sono stati ricevuti dal sindaco Lillo Firetto, dal prefetto Nicola Diomede e dal procuratore di Agrigento, Luigi Patronaggio. Successivamente, si sono recati presso l’ex Collegio dei Padri Filippini per visitare le opere esposte nella Pinacoteca comunale e in particolare la Collezione Sinatra dei pittori paesaggisti dell’Ottocento Siciliano.

“Sono particolarmente felice che in questo viaggio in cui siamo venuti a rendere omaggio alla memoria di Livatino siamo stati assieme al ministro Orlando, che ovviamente è un compagno e collega di partito, ma che è qui come il ministro della Giustizia, quel dicastero a cui apparteneva il giudice Livatino. Gli sono grato per essere qua. Così come sono grato al sindaco di Agrigento Lillo Firetto per averci accolto e per avere restituito alla memoria questo luogo”.

Renzi ha aggiunto: “Oggi il nostro viaggio in tutte le province italiane, che si avvia ormai alla conclusione, tocca un luogo che è particolarmente caro alla memoria e alla sensibilità di tutti noi: è il luogo in cui ha lavorato il giudice Rosario Livatino che il 21 settembre 1990 perse la vita nel modo che tutti noi ricordiamo e che è stato un testimone autentico, credibile, come diceva lui, oltre che credente, dei valori profondi dell’umanità e dei valori profondi della Carta costituzionale. Oltre che di una intensa e straordinaria vita di fede che ha aperto la causa per la sua beatificazione”.


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