Agrigento, scoperti 10 lavoratori in “nero”: multe dei Carabinieri

Agrigento, scoperti 10 lavoratori in “nero”: multe dei Carabinieri

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L'intervento dei caraninieri nei cantieri

I carabinieri e l’Ispettorato del lavoro hanno scoperto 10 lavoratori in nero in tre cantieri edili controllati, due ad Agrigento centro e uno nel quartiere di San Leone. A due aziende sono state contestate sanzioni per oltre 42 mila euro visto che sono state riscontrate l’assenza di dispositivi individuali di protezione, la mancanza di recinzione nel cantiere. Nel dettaglio veniva riscontrato:

–       in un primo cantiere di Agrigento la mancanza delle più basilari regole di sicurezza:

.   non erano stati consegnati ai lavoratori i dispositivi individuali di protezione;

.   mancava il controllo dell’impianto elettrico del cantiere;

.   non era stato redatto il piano di operativo di sicurezza;

.   non c’era il piano della viabilità di persone e mezzi nel cantiere;

.   mancava la recinzione del cantiere, utilizzavano scale non conformi, mancava la recinzione lungo una scarpata prospiciente, non c’erano i parapetti sulle passerelle,

inoltre nel contesto delle medesima attività venivano controllate altre 7 aziende correlate ed in tutto emergevano n.3 lavoratori in nero su 19 controllati, mentre venivano contestate 9.973,60€ di ammende;

–       in un secondo cantiere in località San Leone di Agrigento:

.   mancavano i ponteggi per lavori su altezze superiori a 2 mt;

.   impiegavano n.2 lavoratori in nero su 6 presenti, per cui si applicava la sospensione dell’attività imprenditoriale(1950€) e veniva contestata la maxi-sanzione per lavoro nero(4.000€);

venivano altresì controllate altre 3 aziende, mentre venivano accertate sanzioni amministrative e ammende per 10.516,94€;

–       in un terzo cantiere, sempre in Agrigento:

.   comminavano sanzioni amministrative e ammende per 21.705,00;

.   scoprivano altri n.5 lavoratori in nero su 6 presenti, per cui veniva applicata la sospensione dell’attività imprenditoriale e anche in questo caso la maxi-sanzione.

Tutta la sicurezza sui luoghi di lavoro in edilizia appare per certi imprenditori un fatto residuale, per cui intenzionalmente ritengono di abbattere così i costi di gestione del lavoro, “perché tanto si è sempre fatto così!”, né spesso gli operai vi badano non avvertendo che l’insieme di tutto ciò può rappresentare un pericolo concreto per la loro incolumità.

L’impegno dell’Arma e della DTL di Agrigento nella lotta al lavoro nero è costante: un contratto giusto, una retribuzione adeguata, dei contributi versati, la dignità dei luoghi di lavoro rispettata devono diventare per tutti i lavoratori il c.d  “minimo sindacale”. Fuori da questi limiti prolifera la rassegnazione e l’illegalità : due fattori su cui il malaffare cresce e funge da terreno di coltura per crimini ben più gravi. E’ sulla  rassegnazione a non rivendicare i propri diritti fondamentali di lavoratori, che la criminalità organizzata fonda parte del proprio potere e del controllo del territorio. Ci auguriamo sempre che la popolazione interessata, esca da questo circuito vizioso e ritenga di avvicinarsi alla propria Stazione Carabinieri per riferire gli eventuali illeciti del settore: insieme ai Carabinieri dell’Ispettorato del Lavoro, troveranno professionisti pronti ad ascoltare e in grado di risolvere il loro problema. I controlli proseguiranno con il massimo impegno da parte dei Carabinieri di Agrigento e con la variazione dei settori d’intervento e degli orari.

 

 

 

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