Agrigento, scorta a Firetto, Giuseppe Di Rosa scrive al Prefetto

Agrigento, scorta a Firetto, Giuseppe Di Rosa scrive al Prefetto

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Di Rosa in conferenza stampa (archivio)

L’ex consigliere comunale di Agrigento, Giuseppe Di Rosa, ha inviato una prefetta al Prefetto di Agrigento, Nicola Diomede, inerente la vicenda della scorta assegnata al sindaco delal città dei Templi, Lillo Firetto.

 

 

Delibera Giunta Comunale Agrigento n. 123 del 30/09/2015, approvazione progetto obiettivo denominato: “Miglioramento servizio di autista e di Scorta del Sindaco”.

 

“Egregio Sig. Prefetto,

la presente per portarLa a conoscenza della vicenda relativa al servizio “scorta” autoassegnata dal Sindaco di Agrigento, Dott. Calogero Firetto.

Lo scrivente, in qualità di presidente del movimento civico “Mani Libere”, sente il dovere nel rispetto dei cittadini di questa città, cui manifesta il diffuso senso di indignazione collettiva, di esporre quanto di seguito narrato.

La giunta comunale di Agrigento, con delibera n. 123 del 30/09/2015, ha approvato il progetto obiettivo denominato: “Miglioramento servizio di autista e di Scorta del Sindaco”.

I motivi alla base del provvedimento approvato sarebbero riconducibili ad alcune esigenze strumentali per consentire (così recita la delibera) “una continua e dovuta attività di assistenza anche dopo il normale orario di lavoro che a volte ricade in orari e/o in giorni non lavorativi e festivi“.

Sempre secondo quanto riporta la famigerata delibera “il miglioramento del servizio di autista e di scorta del Sindaco è connesso al percorso intrapreso dal Sindaco, nell’ambito degli obiettivi programmatici dell’Amministrazione, di sviluppo economico e di riordino del tessuto urbano della città, attraverso un piano di lavoro che prevede la mobilità dello stesso Sindaco in frazioni e quartieri per affrontare problematiche caratterizzate anche da tensioni sociali“.

Sarebbero dunque alcune presunte “tensioni sociali” a giustificare la decisione della giunta comunale, con in testa il Sindaco della città capoluogo, di potenziare il servizio di autista e attribuire una “scorta” ad personam per motivi di sicurezza non meglio specificati.

Il costo del servizio scorta e autista costerà in tutto alle tasche dei contribuenti agrigentini ben 4000 euro fino al 31 dicembre 2015.

Uno “schiaffo” alla cittadinanza che ancora non capisce i motivi della decisione, senza che, almeno sembrerebbe, sia intervenuto il deputato Comitato per la Sicurezza e l’Ordine Pubblico da Lei presieduto.

A tal fine, per fare chiarezza agli occhi della città, si chiede un Suo autorevole intervento in merito al fine di consentire una maggiore trasparenza”.

Giuseppe Di Rosa

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