Agrigento, tribunale assolve il favarese Lorenzo Terranova

Agrigento, tribunale assolve il favarese Lorenzo Terranova

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Lorenzo-Terranova

Quarta assoluzione per Lorenzo Terranova, trentasettenne di Favara, che dal 2005 è ininterrottamente sottoposto a processi penali per gravi reati, su denuncia di una donna agrigentina S.G., moglie di un carabiniere, con la quale ha intrattenuto una tormentata relazione sentimentale.

In precedenza Terranova era già stato assolto in tre diversi procedimenti penali che lo vedevano imputato di violenza sessuale reiterata, violenza privata, lesioni personali, stalking, tentata estorsione, porto illegale di arma, calunnia ed evasione.
Ieri dinnanzi al Tribunale di Agrigento, si è concluso il procedimento che lo vedeva imputato, unitamente ad altre due donne, Katia Maniscalco e Concetta Licata Di Piazza, del reato di induzione, mediante minaccia, a non rendere dichiarazioni testimoniali. Il Tribunale ha assolto il favarese “perché il fatto non sussiste”.
Quest’ultima vicenda prende avvio da due denunce, del 4 e dell’8 febbraio 2008, dei coniugi M.M. e S.G., che accusavano Terranova di avere minacciato, per il tramite di Maniscalco e Licata Di Piazza, la donna teste e parte offesa S.G., al fine di non farla presentare all’udienza, in cui la stessa avrebbe dovuto essere sentita come teste nell’ambito del processo, (allora presidente del Collegio Antonina Sabatino). Il favarese era accusato di violenza sessuale reiterata a danno di S.G., con la quale, di fatto, intratteneva una relazione sentimentale.
Al termine della discussione del difensore di Terranova, l’avvocato Farruggia, che ha ripercorso il travagliato iter giudiziario che ha visto il proprio assistito scontare lunghi periodi di carcerazione e detenzione domiciliare, e delle altre due coimputate, il giudice monocratico Francesco Gallegra, ha assolto Terranova e le due donne.
Non solo, il giudice ha altresì disposto la trasmissione degli atti alla Procura della Repubblica di Agrigento, perché valuti l’esercizio dell’azione penale a carico dei coniugi querelanti S.G., e M.M., per il delitto di calunnia.