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Agrigento, “truffa da due milioni di euro”: ieri prima udienza in Tribunale

di Redazione
Pubblicato il Nov 18, 2015
Agrigento, “truffa da due milioni di euro”: ieri prima udienza in Tribunale

Una truffa, secondo gli investigatori, di quelle veramente ingegnose che, avrebbe comportato un giro di denaro pari a due milioni di euro. L’arma micidiale era la dialettica e con semplici mosse truffavano alla grande anche multinazionali come l’American Express o la Bmw Italia, grazie al paravento della “Confederazione Commercio Artigianato Europeo”, una fantomatica società che, a dire degli indagati, era finanziata da fondi della Regione Sicilia e della Comunità Europea. Una volta individuata e convinta la vittima, ordinavano risme di carta per fotocopie, materiale informatico, condizionatori d’aria, automobili e tanto altro, lasciando ai fornitori una “promessa” di pagamento che avrebbero saldato non appena sarebbero stati stanziati dei non meglio precisati fondi pubblici. I coinvolti di questa vicenda sfociata nell’inchiesta della Procura della Repubblica di Agrigento, denominata “Colpo di fulmine” e indagati per i reati di associazione per delinquere, truffa ed altro: Benedetto Maria La China, 31 anni, residente a Delia; Elvys Claudio Mario La China, 35 anni, residente a Delia; Ignazio La China, 54 anni, residente a Delia; Angelo La Vaccara, 50 anni, di Mazzarino; Angela La Mendola, 50 anni di Mazzarino; Santo Cagnina, 46 anni di Canicattì; Rosanna Orlando, 35 anni di Mazzarino; Patrizia Ferri, 46 anni, residente a Guidonia Montecelio; Indagati per i reati di truffa ed altro Luisa Drogo, 46 anni residente a Delia; Paolo Lauricella, 42 anni, residente a Caltanissetta: Indagati per il reato di ricettazione: Danilo Tirrito, 35 anni di Caltanissetta; Paolo Biondo, 45 anni di Caltanissetta; Dario Galiano, 36 anni, residente a Delia; Pietra Trupia, 47 anni di Palma di Montechiaro; Pietro Salerno 55 anni di Palma di Montechiaro; Salvatore Di Bella, 40 anni, residente a Mazzarino; Fabio Gallo, 40 anni di Delia; Rosario Lo Maglio, 63 anni di Mazzarino; Calogero Sciascia, 52 anni, residente a Ravanusa; Calogero Sedita, 49 anni di Castrofilippo; Salvatore Amoroso, 49 anni di Palermo; Christian Fonti, 32 anni di Caltanissetta; Giuseppe Randazzo, 31 anni, residente a Delia; Giuseppe Montaperto, 48 anni di Favara; Giuseppe Piscopo, 47 anni di Favara; Vincenzo Martines, 31 anni di Canicattì. Ieri il primo atto processuale e primo passaggio davanti al Gup del Tribunale di Agrigento, Stefano Zammuto che ha disposto il rinvio di 7 giorni per consentire di formalizzare un accordo tra una presunta vittima ed alcuni imputati dal quale è scaturita il ritiro della costituzione a giudizio. Ieri sono state anche esaminate le richieste della parte civile.

 


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