Agrigento

Agrigento, un anno di attività di Polizia: bilancio lusinghiero. Il punto del Questore Finocchiaro

In occasione della celebrazione della 164a Festa della Polizia, il Questore, Mario Finocchiaro, in un discorso fatto ai presenti, ha fatto il punto sull’attività svolta dalla Polizia di Stato in provincia di Agrigento negli ultimi 12 mesi trascorsi.

Dati lunsinghieri ed encomiabili quelli sviscerati dal Questore che riassumono una intensa, incessante, capillare attività di controllo, prevenzione e repressione.

“Gentili Ospiti, cari Colleghi, ancora una volta, in occasione del 164° anniversario, ho il piacere di celebrare insieme a voi la ricorrenza della fondazione della Polizia di Stato. Prima di tutto, un saluto cordiale ai rappresentati istituzionali oggi qui intervenuti e che ci onorano con la loro presenza, a tutti i colleghi della Polizia di Stato e dell’Amministrazione Civile dell’Interno, in servizio e in pensione, ai loro familiari. Anche quest’anno i risultati conseguiti dalla Polizia di Stato in questa provincia sono lusinghieri in tutti i settori di attività, dalla polizia giudiziaria a quella di prevenzione, dal controllo del territorio alla tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, dalla gestione del fenomeno migratorio all’attività amministrativa, dal soccorso pubblico alla logistica e alla strumentazione tecnologica ed informatica. Nello specifico, per quanto attiene alla polizia giudiziaria, attività questa svolta in perfetta intesa e sintonia con le Procure della Repubblica di Agrigento e Sciacca e con la DDA di Palermo, nel ricordare le principali operazioni non posso non citare l’operazione “Icaro” che, a conclusione di lunghe, difficoltose e delicate indagini, ha inferto un durissimo colpo a “cosa nostra” agrigentina con l’esecuzione il 2 dicembre 2015, su richiesta della DDA di Palermo, di 13 misure cautelari nonché con la successiva emissione di altre 15, disposte da quel Tribunale del Riesame e in attesa di conferma da parte della Suprema Corte di Cassazione, a carico di altrettanti soggetti indagati quali esponenti di spicco della criminalità mafiosa. Sul fronte del contrasto all’immigrazione clandestina e ai reati ad essa connessi, dopo le importanti operazioni “Glauco 1” e “Glauco 2”, rispettivamente del 1° luglio 2014 e del 19 aprile 2015, il 21 dicembre 2015, a coronamento di altrettanto importanti investigazioni, con l’Operazione “Zodiac” sono stati emessi 14 provvedimenti restrittivi a carico di soggetti, in parte operanti in Libia e in parte attivi in Italia, componenti di una pericolosissima associazione per delinquere transnazionale finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina dall’Africa all’Italia. Tali operazioni non sono che la punta dell’iceberg del grande lavoro investigativo che viene fatto sistematicamente in relazione al fenomeno migratorio e che si è concretizzato con numerosi arresti, fermi e denunce a carico di soggetti che favoriscono e sfruttano l’immigrazione clandestina; e qui mi riferisco non solo agli “scafisti” identificati e arrestati, ma anche a persone senza scrupoli che dalla gestione complessiva del fenomeno pensano di poter trarre fonte di arricchimenti illeciti, e penso, altresì, all’attento monitoraggio volto a scongiurare eventuali rischi riguardanti il fenomeno terroristico ed il fondamentalismo eversivo. L’impegno investigativo si è dispiegato su tutti i fronti del crimine sia organizzato che comune, con l’arresto e il deferimento all’A.G. degli autori di gravi reati, quali omicidi consumati e tentati, detenzione e spaccio di stupefacenti, rapine, estorsioni, furti, truffe anche informatiche, violenze sessuali, stalking, detenzione e porto abusivo di armi ecc. Per quanto riguarda gli omicidi scoperti, voglio citare quello in danno di Angelo Truisi, avvenuto in Licata il 2 gennaio 2015, per il quale, a seguito di attente indagini, sono stati tratti in arresto, in data 25 settembre 2015, tre indagati quali autori del delitto. Anche sul “fronte” dei furti di rame, l’impegno non è mancato con la prosecuzione dell’attività del gruppo interforze istituito nel 2014, che ha conseguito ulteriori successi sul piano preventivo e repressivo. Rilevanti sono stati, altresì, i sequestri di stupefacenti, di armi e munizioni, così come si sono recuperati notevoli quantitativi di refurtiva, debitamente restituita ai legittimi proprietari. Non voglio tediare l’uditorio con stucchevoli elencazioni, ma si tratta di risultati veramente lusinghieri e significativi, così come si potrà constatare dalla lettura dei dati diffusi a parte; basti solo dire che le statistiche registrano, nel periodo dal 1° maggio 2015 al 30 aprile 2016, una diminuzione generalizzata dei reati denunciati in questa provincia nella misura del 7% circa, rispetto all’analogo precedente periodo, con ciò confermando un trend positivo già in atto nel decorso anno. Per quanto riguarda il contrasto alla criminalità organizzata di stampo mafioso, vero cancro che impoverisce la nostra terra, frenandone lo sviluppo, oltre alle attività investigative, massima attenzione è stata riservata a quelle di prevenzione, con l’inoltro all’A.G. di 31 proposte di sorveglianza speciale e all’attenta raccolta di informazioni finalizzate all’istruttoria delle procedure per il rilascio delle certificazioni antimafia. Nell’ambito delle misure di prevenzione, voglio altresì ricordare il rilevante numero di “Avvisi Orali” e “Fogli di Via Obbligatori” emessi e i DASPO. E’ proseguito incessante il grande impegno – ed è intuibile in una provincia che, con Lampedusa, costituisce è estremo confine meridionale dell’Europa – nel trattare il fenomeno migratorio. Su tale fronte, la Polizia di Stato è in prima linea sia per le attività strettamente connesse agli “sbarchi”, che per la gestione, anche successiva, dei migranti.

Grande è, infatti, lo sforzo compiuto per gestire gli arrivi, con i servizi da predisporre e attuare in tempi ristrettissimi sia per la tutela dell’Ordine e della Sicurezza Pubblica che per l’identificazione, la prima accoglienza, il trattamento ed il collocamento dei minori, le vigilanze e i successivi trasferimenti dei migranti, a volte affluenti in numero rilevante.

Ed in tale contesto, va evidenziato come, con l’apertura del primo “hotspot” e del primo “hub”, la provincia di Agrigento ha fatto da apripista nell’avvio e nella messa a regime delle nuove procedure previste dall’Unione Europea per quanto attiene all’accoglienza e al trattamento dei migranti all’atto del primo accesso al territorio nazionale, sia con riferimento alla procedure di identificazione, che riguardo all’avvio delle pratiche di relocation, nei casi in cui ciò sia possibile, ovvero di diverso instradamento in applicazione della vigente normativa.

Altra fondamentale attività è quella relativa alla tutela dell’Ordine Pubblico in occasione di manifestazioni sportive, religiose, sindacali, politiche, talvolta estemporanee, con la predisposizione e l’attuazione dei relativi servizi.

Al riguardo non posso sottacere come siano state brillantemente affrontate e risolte le svariate problematiche conseguenti alla promozione della locale squadra dell’Akragas in “Lega pro”.

Tra i servizi di Ordine Pubblico più rilevanti ricordo, per la loro delicatezza ed attualità, quelli connessi all’esecuzione delle demolizioni di manufatti abusivi, in applicazione di sentenze definitive dell’A.G., nonché la gestione di iniziative di protesta riguardanti in particolare problematiche connesse alla permanenza di migranti in strutture di accoglienza in vari comuni della provincia.

Il controllo del territorio è stato oggetto di particolare attenzione, sia con i servizi disimpegnati con le risorse locali che grazie all’apporto aggiuntivo di reparti speciali e di rinforzo che il Dipartimento della P.S. ha frequentemente concesso, nell’ambito di pianificazioni ormai sperimentate.

Ed al riguardo, consentitemi di formulare un plauso per il lavoro spesso oscuro dei tanti poliziotti che quotidianamente assicurano sul territorio la presenza dello Stato, intervenendo, spesso in situazioni di emergenza, per dare una mano a chi subisce reati, prepotenze o, comunque, si trovi in difficoltà.

In questo ambito, come non ricordare i tantissimi interventi, spesso compiuti con elevati rischi personali, per liti a volte sfocianti aggressioni violente, eclatanti episodi di vandalismo e bullismo, soccorsi in favore di soggetti in pericolo, tentati suicidi sventati ecc.

Sul fronte dell’efficienza e dell’innovazione tecnologica evidenzio come sono state ulteriormente sviluppate le nuove tecnologie e procedure informatiche all’avanguardia, quali quelle del “progetto Mercurio” riguardante le volanti, il progetto “Telemacus” di dematerializzazione degli archivi e protocollazione elettronica ecc.

Sul piano dell’attività amministrativa, si è puntato alla velocizzazione delle pratiche al fine di agevolare i cittadini nel loro rapporto con la burocrazia, e ciò grazie all’introduzione di innovative procedure ed il sempre più massiccio impiego dell’informatica e di appositi software.

Sono stati ulteriormente incentivati i controlli amministrativi agli esercizi pubblici e, in collaborazione con la polizia locale e le altre FF.PP. la lotta all’abusivismo commerciale.

Grande attenzione abbiamo dedicato, con tangibili risultati, al miglioramento delle condizioni ambientali e di sicurezza dei luoghi di lavoro, alla tutela della salute degli operatori, specie quelli più esposti nei servizi sul territorio e di accoglienza dei migranti, alla formazione del personale e alla trattazione delle pratiche riguardanti la gestione del rapporto di lavoro del personale.

Nel prosieguo della cerimonia procederemo a consegnare i principali riconoscimenti premiali concessi al personale che si è distinto in rimarchevoli operazioni di servizio; a questi meritati premi voglio aggiungere, però, un mio personale pensiero di compiacimento per coloro che per quest’anno non ne hanno ricevuti, ma il cui impegno, quali componenti di una grande squadra in cui ciascuno ha un ruolo importante e decisivo, è stato determinante per il buon risultato complessivo.

Ed è per questo che sento di dover esprimere una grande riconoscenza alla “squadra Polizia di Stato” della provincia di Agrigento, composta da ottimi Dirigenti, Funzionari, Sostituti Commissari, Ispettori, Sovrintendenti, Assistenti, Agenti, Personale dei Ruoli Tecnici, Personale dell’Amministrazione Civile dell’Interno, ciascuno con le proprie responsabilità e tutti insieme impegnati al servizio dei cittadini.

Ma siccome sono, altresì, convinto che tali risultati sono stati raggiunti anche grazie agli ottimi rapporti che, in questa Sede, legano i rappresentanti delle diverse componenti istituzionali della “squadra Stato”, consentitemi di rivolgere anche a loro il mio più affettuoso ringraziamento.

In primo luogo, al Signor Prefetto, Dr. Nicola Diomede, rappresentante del Governo in provincia che, con il suo equilibrio e la generosità instancabile con la quale interpreta il suo alto ruolo, si è conquistata, sul campo, la stima ed il rispetto di tutti ed in particolare quello della Polizia di Stato e delle altre Forze dell’Ordine, per le quali rappresenta un sicuro punto di riferimento.

E, ancora, desidero segnalare l’ottimo rapporto di collaborazione e stima con le Procure della Repubblica dei Tribunali di Agrigento e di Sciacca e con quella Distrettuale di Palermo, con la Procura Generale e con la Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Palermo, nonché con i Tribunali di Agrigento e di Sciacca e con il Tribunale per i Minorenni di Palermo.

Analogamente, devo, in questa sede, dare atto del permanere delle eccezionali sinergie tra tutte le Forze di Polizia operanti in questa provincia, frutto anche degli splendidi più che amichevoli rapporti personali che legano i vertici e, di conseguenza, anche i singoli componenti.

Infatti, posso assicurare e testimoniare che il perfetto coordinamento di tutte le Forze di Polizia è stato possibile grazie ai già solidi e ulteriormente rinsaldati rapporti di piena collaborazione e grande affiatamento nel perseguimento dei comuni obbiettivi di difesa inflessibile della legalità, dei diritti e delle libertà di tutti i cittadini.

Un grazie di cuore anche ai rappresentanti dell’ANPS, sodalizio del personale in congedo e in servizio, che svolge la grande opera di rinsaldare il legame ai valori che ispirano la Polizia di Stato; e un grazie particolare, quest’anno, alla Sezione ANPS e al suo Presidente Cav. Giuseppe Scopelliti, per l’impegno profuso nella meritoria opera di ricerca e valorizzazione e della “memoria”, in particolare per quanto riguarda il nostro caduto M.llo Domenico Anghelone M.A.V.M., al quale è intestato questo Complesso della Polizia di Stato ed in onore del quale è stato di recente eretto il monumento all’ingresso.

Un altrettanto sentito ringraziamento alle organizzazioni sindacali della Polizia di Stato e dell’Amministrazione Civile dell’Interno, che, nello svolgere la doverosa importante azione di tutela dei lavoratori da loro rappresentati, hanno operato animati da un costruttivo spirito di fattiva collaborazione che ha consentito di agire utilmente per migliorare le condizioni lavorative, coniugando al meglio tali esigenze con quelle del mantenimento di sempre ottimali livelli di efficienza.

Un pensiero di profonda gratitudine, infine, alle nostre famiglie, che affrontano, con noi, i disagi e condividono le preoccupazioni derivanti dal servizio; senza l’appoggio dei nostri cari sarebbe sicuramente più arduo svolgere al meglio il nostro lavoro.

Un ricordo affettuoso e grato per i nostri caduti e per i colleghi che non sono più tra di noi; il loro esempio indelebile accompagnerà le nostre giornate; alle vedove, agli orfani, ai familiari la nostra vicinanza e il nostro affetto.

Infine, consentitemi di rivolgere, da Agrigento, un saluto riconoscente al Prefetto Alessandro Pansa e un fervido augurio di buon lavoro al Prefetto Franco Gabrielli, rispettivamente uscente e nuovo Capo della Polizia – Direttore Generale della Pubblica Sicurezza.

In conclusione, cari colleghi, ancora una volta voglio esortare me stesso e tutti voi a continuare con l’impegno, la dedizione e la passione di sempre, che hanno contraddistinto l’attività della Polizia di Stato in questa provincia, tenendone sempre alto il prestigio e guadagnandoci così, ogni giorno e sul campo, la stima e il rispetto dei nostri concittadini.

Viva la Polizia di Stato”. 

Per quanto riguarda i numeri da segnalare un calo degli omicidi (3) e dei tentati omicidi (17) rispetto all’anno precedente e una diminuzione generalizzata di tutti i reati, eccetto quelli di natura estorsiva.

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