Agrigento: un nuovo umanesimo in ricordo di mons. De Gregorio

Agrigento: un nuovo umanesimo in ricordo di mons. De Gregorio

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Il salone della biblioteca Lucchesiana, al centro don Angelo Chillura
Il salone della biblioteca Lucchesiana, al centro don Angelo Chillura

Presenti e relatori del convegno
Presenti e relatori del convegno

Anche quest’anno, lo Studio teologico “San Gregorio Agrigentino, unitamente al Centro per la cultura e la comunicazione dell’Arcidiocesi di Agrigento, la Biblioteca Lucchesiana ed il settimanale L’Amico del popolo, ha organizzato una Tavola Rotonda in memoria di mons. Domenico De Gregorio (1923-2006, IX anniversario).

Il tema scelto è in sintonia con il  prossimo Convegno Nazionale della Chiesa italiana, che si terrà a ottobre a Firenze: “In Cristo, un nuovo umanesimo”.

La tavola rotonda sul tema “Gesù volto umano di Dio, cultura e nuovo umanesimo” ha delineato il tema secondo una particolare prospettiva che ha  valorizzato soprattutto la relazione tra cultura e umanesimo. L’incontro si è tenuto oggi  presso la Biblioteca Lucchesiana di Agrigento (via Duomo, 94), con gli interventi di Giovanni Todaro su “Nuovo umanesimo. Prospettive del V Convegno ecclesiale nazionale di Firenze”, Vincenzo Lombino su “Cultura e umanesimo in mons. Domenico De Gregorio”, Anna Maria Sermenghi su “Percorsi letterari su Gesù volto umano di Dio”, Domenica Brancato su “La passione di Gesù nella cultura figurativa del Museo Diocesano di Agrigento”.

A presentare il dibattito, don Angelo Chillura, direttore della Biblioteca Lucchesiana di Agrigento. In sintonia con il convegno si è posto il settimanale diocesano l’Amico del Popolo che annovera in prima pagina un editoriale dal titolo fortemente “umano”: “Giù le mani dal voto libero e segreto” mentre in terza pagina don Chillura firma una interessante recensione sul nuovo libro del prof. Calogero Messina su mons. De Gregorio definito “perla del clero agrigentino”.

Messina ripercorre 35 anni di amicizia con De Gregorio che “sentiva molto il richiamo e il conforto della poesia, la solitudine creativa e il gusto di vivere, la preghiera, il dolore e la speranza”. Il maggior ricordo di mons. De Gregorio il lettore potrà trovarlo anche nelle pubblicazioni che  gli hanno dedicato don Lombino e poi don Petrone che raccolse nel volume “Le parrocchie di carta” gli editoriali  scritti dall’insigne sacerdote su “L’Amico del popolo” di cui fu direttore dal  1976 al 2001.

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