Agrigento, vicenda La Gaipa, dipendente accetta risarcimento “ma non basta”

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Agrigento, vicenda La Gaipa, dipendente accetta risarcimento “ma non basta”

di Redazione
Pubblicato il Gen 19, 2018
Agrigento, vicenda La Gaipa, dipendente accetta risarcimento “ma non basta”

Ivan Italia, uno dei due dipendenti che hanno accusato l’imprenditore agrigentino, Fabrizio La Gaipa ,46 anni, e il fratello Salvatore,42 anni, titolari dell’ l’Hotel Costazzurra, di costringerli a a ridare parte dello stipendio percpito,  e per questo finiti in passato agli arresti domiciliari il primo e col divieto di dimora ad Agrigento il secondo, “accetta il risarcimento di 5.561 euro propostogli a titolo di acconto perché riteniamo che l’ammontare della somma sottratta dallo stipendio sia di 9.600 euro”. Queste le parole del difensore di Ivan Italia, l’avvocato Emanuele Dalli Cardillo. Secondo lo stesso difensore “il risarcimento non può essere inferiore a 26 mila euro”, comprendendo anche il danno morale.

Ivan Italia aveva confermatole accuse nei confronti di Fabrizio e Salvatore La Gaipa descrivendo come avveniva di fatto il meccanismo della restituzione di parte dello stipendio: una busta paga che formalmente si presentava in regola ma a cui praticamente si doveva decurtare in gran parte e, nel caso di ribellione, la posta in palio era il licenziamento.

Una delle prove su cui verte l’inchiesta è il file audio registrato da uno dei due dipendenti in cui si sente Fabrizio La Gaipa, risultato essere il primo dei non eletti tra le fila del Movimento Cinque Stelle nelle ultime elezioni regionali, discutere di soldi da ritornare indietro. Quel file audio, finito poco dopo sulla scrivania del capo della squadra mobile di Agrigento Minardi, fece scattare l’arresto dei fratelli La Gaipa.

 


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