Akragas, una domenica in bancoazzurro: i tifosi hanno vinto

Akragas, una domenica in bancoazzurro: i tifosi hanno vinto

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E’ stata comunque un giorno di festa, particolare, da ricordare. Lo è stato per migliaia di tifosi dell’Akragas giunti all’Esseneto per la prima partita davvero “casalinga”. Poco importa alla fine il risultato. Certo, sarebbe stato meglio un esordio con vittoria, sarebbe stato il completamento di una giornata densa di emozioni e di allegria tutta biancazzura.

Tanto per cominciare l’Esseneto. Uno stadio che si è rifatto il look. Certamente gli anni non si possono mascherare. La struttura evidenzia il peso delle storia trascorsa, ma vederlo colorato di bianco azzurro, quando in passato era tristemente grigio cemento, con i posti numerati a sedere, una tribuna con settore vip e tribuna stampa per i giornalisti (sicuramente da migliorare), parte della curva nord aperta agli ospiti è stato un bel vedere.  E poi gli steward, cioè gli addetti al controllo e alla sicurezza, come in gli tutti gli stadi del calcio professionistico. E le telecamere a circuito chiuso che permette alle forze dell’ordine di tenere sotto controllo ogni angolo della struttura, sia interna, che esterna. Insomma tante novità, tutte insieme, tutte in una volta, che fanno dell’Esseneto un tempio del calcio come non lo è mai stato.

Dicevamo festa, tantissime le persone giunte da ogni angolo del territorio agrigentino. Per la verità ci aspettavamo più gente, più folla, ma bisogna considerare un paio di punti. Prima di tutto la diretta della partita sul canale della Lega Pro che certamente avrà consentito a tanti tifosi, soprattutto della provincia di evitare di viaggiare e raggiungere il capoluogo e vedere comodamente in streaming la gara.

Poi la novità  della vendita online. Dei botteghini chiusi e dello smercio dei biglietti solo in prevendita.  Insomma tutta una serie di innovazioni che devono essere ancora metabolizzate da un popolo che ha sempre avuto l’abitudine di fare il biglietto all’ultimo momento presso lo stadio.
Comunque l’Esseneto, ripetiamo, era un bel vedere. Tantissime famiglie, giovani, meno giovani, coppie. Un campionario di sostenitori di ogni ceto, genere e classe sociale, che non si vedeva da tempo.

Prima della partita i cori sono iniziati già da fuori con i gruppi di tifosi organizzati che, come al solito si sono presentati in anticipo per montare gli striscioni e per provare canti e coreagrafie.

Coreografie, appunto. Bellissima quella della curva Sud con il settore diviso in due parti: metà era bianca, l’altra azzurra. L’altro settore, quello della gradinata che vede un’altro gruppo organizzato, sostenere la squadra agrigentina, non ha mostrato nulla di particolare, ma a dire il vero lo abbiamo sentito più caloroso e rumoroso degli altri.

I supporters agrigentini hanno tifato per tutta la partita, anche quando il risultato era sfavorevole ai propri beniamini. L’incitamento è stato costante fino alla fine. Uno spettacolo nello spettacolo

Insomma una giornata di tifo, colore, passione biancazzura che molti ricorderanno. Poco importa, dicevamo, se il risultato ha visto soccombere l’Akragas, alla fine sono stati applausi per tutti. Un segno di maturità e passione insieme che fanno ben sperare per il futuro del “Gigante”.

Forza Akragas.

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