Alfano ricorda Saetta: “Eroe che non si è risparmiato”

Alfano ricorda Saetta: “Eroe che non si è risparmiato”

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Angelino Alfano a Porta a porta

“Il compito della legge e’ quello di garantire che trionfi la giustizia. Antonino Saetta ha pagato con il prezzo della vita il senso del dovere civico, l’attaccamento alla giustizia e la dedizione con la quale svolgeva il suo delicato ruolo. Perche’ si rafforzi la fase di riscatto della nostra terra e’ indispensabile mantenere viva la memoria di chi, da eroe, non si e’ risparmiato”. Cosi’, ieri, il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, nell’anniversario dell’uccisione del giudice Saetta assassinato con il figlio Stefano il 25 settembre del 1988 sulla strada statale Agrigento-Caltanissetta.

Un riscatto – ha proseguito Alfano – che bisogna continuare a portare avanti promuovendo leggi che colpiscano al cuore le associazioni mafiose, privandole anche dei beni acquisiti illegalmente e riaffidandoli alla societa’. Non abbiamo ancora vinto, ma abbiamo fatto grandi passi, conquistati col dolore e la fatica, anche attraverso il sacrificio di uomini come Saetta, veri servitori dello Stato, che con il loro esempio hanno dato coraggio ad altri uomini. I mafiosi sono ladri di liberta’ e di parole. Non e’ accettabile che ci sia un doppio senso quando si parla di onore, famiglia, dignita’ e rispetto. Il compito dello Stato, dunque, e’ quello di restituire il vero significato a questi termini senza nessun doppio senso. Ed era proprio questo il compito che, senza notorieta’, Antonino Saetta perseguiva ogni giorno, nel suo lavoro. Saetta parlava, infatti, con le sue sentenze e con i fatti, mantenendo quel distacco necessario che garantisce l’imparzialita'”.

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