Pubblicato il: ven, mag 4th, 2012

Amministrative: i giochi sono fatti adesso tocca agli elettori

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Mariella Lo Bello ha chiuso la campagna elettorale con la Festa degli Agrigentini. Non un tradizionale comizio – aveva dichiarato – ma una vera e propria festa degli agrigentini.  Ed è stato questo evento iniziato alle 21 in piazza Cavour, al centro della città, a chiudere  la campagna elettorale della candidata sindaco. Una serata dedicata ai bambini, alle famiglie e ai più giovani, con animazione e musica dal vivo. Sul palco, oltre ad artisti locali, è salita la Piccola Orchestra Malarazza. Gli intervenuti sono stati omaggiati anche di un piccolo rinfresco insieme a pane , panelle e vino. E mentre era in corso la festa degli agrigentini, il candidato sindaco uscente Marco Zambuto  (erano circa le 22) chiudeva a Porta di Ponte la sua campagna elettorale affidando ai cittadini il suo “grazie di cuore” che risuonava ormai  da una voce rauca e rotta dall’emozione. Ultrafamiliare il discorso di Zambuto che era stato preceduto dal saluto di Pietro Vitellaro, di Piero Macedonio del Patto per il Territorio e da Piero Luparello recentemente rientrato nelle file di quel  Centrodestra che lo aveva visto nascere politicamente. Macedonio urla che “Marco vincerà al primo turno”, un sensazionalismo che verrà mitigato dal discorso “ultrà-politico” di Giampiero Carta che prende la parola dopo la carrellata degli interventi dei suoi candidati consiglieri. Severo senza grinze e sconti, il discorso di Carta avvince gli ultimi rimasti a Porta di Ponte molti dei quali erano stati presenti al comizio di Totò Pennica  che, con inzio alle 19 e 20, aveva mescolato  non solo  familiarità ma anche una pungente diplomazia, annunciate del resto dal saluto del presidente agrigentino della associazione ciechi e  poi da Angelo Vullo.  Tra Pennica e Carta si registrano le ultime battute polemiche con la risposta più incisiva di Carta sulla scia della scuola vendoliana  che proprio stamattina aveva fatto faville definendo Agrigento “metafora del nostro paese, una città a rischio che merita la pianificazione di un programma straordinario”. Alle 22,30 Porta di Ponte appariva svuotata mentre in piazza Cavour la “festa degli agrigentini” proseguiva  e più oltre, il Viale della Vittoria risuonava di altre note più allegre, quelle dello spettacolo del  burlesque ,in un noto locale, non meno distensivo del commiato dei comizi.

 

 

 

4 comments on “Amministrative: i giochi sono fatti adesso tocca agli elettori

  1. sergio on said:

    Macedonio urla che “Marco vincerà al primo turno”….
    Esimio direttore , nel suo intervento PIERO MACEDONIO ,ha tra l’altro detto che secondo un sondaggio ZAMBUTO ERA AVANTI DI DIECI PUNTI e lo ha detto per far rincuorare l’emozionatissimo MARCO.
    Relativamente al sondaggio mi risulta che tale sondaggio é stato fatto NIENTEPOPODIMENO CHE dal SEGRETARIO DEL SINDACATO CASIS FRANCO SAMARITANO ……immagini LEI SIG.DIRETTORE !!!!!!

  2. Davide M on said:

    Piero Macedonio : che personaggio illustre !!!

  3. Eliana m. on said:

    Il sig. Macedonio sputa nel piatto in cui ha mangiato e con lui i suoi compari! vergogna!

  4. l,incazzato on said:

    MARCO vincere alla GRANDE parlate perche complici di politici collusi e corrotti che pensano solo al benessere di se stessi e di qualche amico degli amici ciao marco e auguri di vero cuore. GUIDO VASILE.

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