Amministrative, Marco Catalano presenta la sua candidatura al Consiglio Comunale

Amministrative, Marco Catalano presenta la sua candidatura al Consiglio Comunale

793 views
0
SHARE
Marco Catalano

Marco Catalano
Marco Catalano

Nuovi volti e prime esperienze per tantissimi candidati al Consiglio Comunale di Agrigento che, il 31 Maggio e il 1 Giugno, si cimenteranno per la prima volta in questa esperienza. Molti fra questi, inneggiano ad un cambiamento dovuto e doveroso dopo le precedenti amministrazioni. Molti fra loro, inoltre, appartengono a quel ricambio generazionale, almeno anagraficamente parlando, che la città di Agrigento non ha saputo cogliere in tempi passati. Adesso, c’è l’opportunità di mettere alla prova anche questi giovani che hanno deciso di cimentarsi in questa esperienza e fare i dovuti confronti. Ovviamente, l’essere giovani può avere tantissimi vantaggi ma questa prerogativa, come abbiamo imparato da moltissimi esempi, non è sempre condizione necessaria di virtù.

Marco Catalano, in uno dei suoi incontri
Marco Catalano, in uno dei suoi incontri

Uno dei giovani che ha voluto fortemente e da tempo impegnarsi e confrontarsi elettoralmente è Marco Catalano, figura conosciuta in città per le numerose iniziative svolte all’interno del mondo della notte, con la creazione di eventi estivi, serate nei vari locali della Provincia, ideatore della manifestazione estiva “Summerland”. Catalano, che ha iniziato questa sua “passione” nel 1998, ha deciso di lanciarsi in questa nuova sfida. Noi lo abbiamo incontrato e, come faremo con molti altri candidati per lo più di “nuova generazione”, abbiamo scambiato quattro chiacchiere per cercare di andare più a fondo sulle motivazioni di questa candidatura, sui problemi attuali in Città e sulle eventuali soluzioni. Aggiungiamo , inoltre, che non bisogna dimenticare il ruolo effettivo del Consiglio Comunale che, ricordiamo, ha essenzialmente due funzioni: controllo degli organi esecutivi e approvazione del bilancio, oltre che in alcuni casi poteri normativi.

Innanzitutto, come mai la decisione di un impegno diretto e personale in politica per chi, come te, è sempre stato per scelta distante da queste logiche e dalle competizioni elettorali?

La mia candidatura al Consiglio Comunale di Agrigento nasce da un malumore comune di un gruppo di ragazzi, stanchi e indignati della situazione attuale, che ha deciso, dopo una serie di valutazioni, di scegliere me quale “portavoce” di questo malcontento generale e, dunque, provare a portare all’interno del Consiglio la loro voce di cittadini liberi e veramente stufi.

Chiaramente, per chi come te non ha mai fatto politica e l’ha vista sempre in maniera distaccata e , soprattutto, si è sempre occupato di un settore che qui ad Agrigento, il più delle volte, viene visto più come un problema da combattere piuttosto che una risorsa da valorizzare e , in ogni caso, come un “lavoro” di “Serie B”, è difficile immergersi in una competizione elettorale. E, soprattutto, la tua candidatura e la tua figura, potrebbero (e già lo sono)essere oggetto di facili attacchi. A te il dovere, e la possibilità, di spiegare meglio la situazione.

Mi aspettavo una domanda del genere e sono anche contento di rispondere proprio a questo quesito. La creazione di eventi, l’organizzare le varie serate nei locali è una passione che porto dentro fin dall’età di 15 anni, quando appunto ho iniziato. Non l’ho mai visto come un lavoro a tempo pieno, un qualcosa su cui gettare le basi della mia vita. In questi giorni ho sentito moltissime cose in merito, attacchi gratuiti. “Ti candidi al Consiglio per i tuoi interessi personali. Ti candidi perchè così hai più carte da giocare nel tuo “lavoro”.” Questi sono solo alcuni piccoli esempi ma potrei continuare all’infinito. Tengo a precisare che quello che ho fatto, da 15 anni a questa parte, l’ho fatto solo ed esclusivamente con le mie forze , senza aiuti di nessun tipo da parte di amministrazioni , colmando lacune , in questo settore, che il Comune ha ampiamente dimostrato di avere. La mia candidatura al Consiglio Comunale non è di certo un trampolino di lancio per me per quello che riguarda il “mondo della notte”. Questa è una passione che continuo e continuerò ad avere a prescindere dal risultato delle urne. Non vado al Consiglio per fare feste o parlare di movida. Voglio mettere la mia esperienza, per quello in cui ovviamente mi compete, acquisite nel tempo nel settore turistico – ludico- economico.”

Ecco, a proposito. Agrigento è una città, si sente dire ma poco si vede, a vocazione turistica. Nei tuoi interventi abbiamo spesso sentito parlare di modelli a cui Agrigento dovrebbe ispirarsi. A quale modello fai riferimento nello specifico?
Vivo da 30 anni ad Agrigento e, praticamente da quando sono nato, ho sempre sentito parlare di città a vocazione turistica ma, facendo il riscontro con la realtà e visitando località ad intensa e vera vocazione turistica, ho potuto constatare quanto Agrigento sia indietro anni luce.  Il problema principale, a mio modo di vedere, sta nell’incapacità avuta finora dalle precedenti amministrazioni di sapere comunicare con i cittadini, comprenderli e , dunque, coglierne le esigenze, con un occhio di riguardo verso i più giovani, oggi sempre più in minoranza in Città. E’ inutile fare paragoni con le grandi realtà turistiche che si differenziano da Agrigento in moltissimi aspetti. Bisogna, invece, prendere a modello realtà che presentano condizioni sociali, economiche e geografiche simile alla nostra terra. Non è poi così difficile. Facendo una semplice ricerca di mercato che ognuno di noi con un minimo di attenzione e pazienza può fare, si può notare facilmente come posti come Rimini, Riccione ma, ancora più attuale e simile ad Agrigento , Gallipoli, hanno impostato gran parte della loro economia sul turismo giovanile, proponendo con delle serie programmazioni fatte per tempo una reale offerta turistica che ha fatto gola , e continua tuttora, a moltissimi giovani di tutta Italia che scelgono questi posti per trascorrere un’intera settimana di vacanza in Estate.

E’ risaputo che , attualmente, il turismo di cui vive oggi Agrigento è una forma di turismo “giornaliero”, dove la sosta in Città è di poche ore e, dunque, il circuito economico che si viene a creare è molto ristretto, lasciando fuori molti operatori. Puntare su un’offerta turistica diversa da quella concepita finora ad Agrigento è davvero conveniente? E, soprattutto, è una strada reale da poter percorrere? Che hai in mente?

Fino ad oggi abbiamo assistito ad un turismo di passaggio, caratterizzato dalla classica sosta di qualche ora per visitare la Valle dei Templi. Questo si può definire turismo produttivo? In questi 90 minuti di sosta, chi gode, chi usufruisce e chi guadagna? Che vantaggi possono trarre tutte le varie attività commerciali presenti in città e mi riferisco ai vari B&B,Hotel,Ristoranti,Negozi,Bar? Appurato, dunque, che questa tipologia di offerta turistica è scadente perchè non puntare su un target più giovanile come hanno fatto le realtà sopra elencate? Il tutto ruota intorno ad una attenta e seria programmazione,fatta per tempo, non esclusivamente dispendiosa anzi, che risponda però alle esigenze e alla richiesta, in costante ascesa peraltro, dei giovani di oggi. Il problema, come dicevo, è stata la totale assenza di comprensione e visione di tutto ciò, sottovalutando e rilegando il tutto quasi ad un “problema” per la città. Altri posti, vedi Gallipoli che fino a 5-6 anni fa neanche era presa in considerazione, hanno attuato questo tipo di strategia e , alla fine, hanno rivoluzionato socialmente ed economicamente il proprio territorio. Non esiste che in una città a vocazione turistiche ci siano ordinanze comunali che impongano la chiusura di un’attività all’1 di notte ed in piena estate!! Qui ci si dimentica che c’è gente che ha investito, vuole investire e investirà con i propri sacrifici, con il proprio sudore e con i propri soldini ed è impensabile impedire loro, già in partenza, di avere anche la sola possibilità di sperare nel recupero dei soldi cacciati. Non esiste che la città dalle 21 in poi sia totalmente “spenta” e non garantisca i servizi basilari lasciando in balìa i poveri turisti allo sbando che non riescono neanche a spostarsi per mancanza di mezzi di trasporto pubblici. Ma poi cosa offriamo? Dobbiamo offrire una seria e reale offerta che permetta alla Città e alle sue attività di incrementare i propri utili.

Visto che affrontiamo il discorso “turismo e offerte turistiche” …. Cosa ne pensi della Sagra del Mandorlo in Fiore degli ultimi anni? Anche qui, stiamo assistendo alla decadenza, perlomeno in termini di numeri e di appetibilità, rispetto al passato. Considerato che è avrai accumulato anche una minima esperienza in termini di organizzazione di eventi, hai pensato anche ad un nuovo modello di Sagra?

Ti rispondo in siciliano:”Ognunu cu so misteri”. Senza puntare il dito contro nessuno, penso che con le stesse risorse messe a disposizione, seppur limitate, per l’organizzazione delle ultime manifestazioni si possa creare qualcosa di importante a livello nazionale e internazionale, puntando molto ad aumentare l’appetibilità e il fascino di questa manifestazione che anno dopo anno perde colpi. Secondo me, prima di tutto, bisognerebbe rivedere la data della manifestazione, confinata in una settimana “difficile” sotto diversi aspetti, ad esempio il maltempo. Non ricordo bene a quanto ammonti la cifra complessiva dell’ultima Sagra, credo intorno ai 150.000€. Ecco, togliendo le spese da affrontare per vitto e alloggio dei Gruppi invitati ad esibirsi, credo che resterebbe da parte un bel gruzzoletto da poter investire per migliorare l’appeal della Sagra, aumentando l’offerta dal punto di vista qualitativo. Inoltre, gli stessi soldi si potrebbero investire in manifestazioni correlate, di interesse pubblico, di grande richiamo magari con testimonial sicuri, che portino introiti alle casse comunali dalla vendita dei tagliandi che giustifichino realmente un costo di biglietto. E’ impossibile pensare, come abbiamo assistito nelle recenti edizioni, pagare un ingresso superiore ai 20,00€ per assistere a spettacoli di discutibile interesse di massa. Con gli stessi soldi e con lo stesso prezzo del biglietto, si vendono spettacoli e concerti di artisti di grande richiamo nazionale.”

Tornando alle vicende strettamente legate alla politica, #AgrigentoCambiaMusica  che è il tuo progetto sostiene il candidato Sindaco, Lillo Firetto. In particolare, il tuo nome è presente nella lista “Uniti per la Città”.Come mai questa scelta?
E’ stata una scelta partorita riunione dopo riunione. Con il mio gruppo, #AgrigentoCambiaMusica, abbiamo discusso a lungo e valutato le varie proposte per la Città di Agrigento,offerte dai singoli candidati a Sindaco. Senza criticare nessuno , e rispettando tutti, crediamo fortemente che Firetto sia un ottimo amministratore e che porti con se una serie di importanti esperienze accumulate alla guida del Comune di Porto Empedocle che, innegabilmente, ha cambiato volto rispetto ad anni fa. Inoltre, l’on.Firetto si è dimostrato attento alle proposte che abbiamo portato al suo tavolo.

Siamo alla fine di questa piacevole chiacchierata , la prima di una lunga serie che effettueremo con i candidati al Consiglio Comunale di Agrigento, con un occhio di riguardo alla nuova generazione che ha deciso di intraprendere questa strada. In bocca al lupo per la tua campagna elettorale.

Vi ringrazio per l’opportunità datami per chiarire e spiegare ancora meglio le motivazioni che mi spingono oggi a candidarmi. Spero che gli agrigentini non fraintendano il mio messaggio che, ci tengo a ribadirlo, non è “fare festa, movida e serate, ma un appello ai giovani e a tutti quei cittadini liberi che si sono stancati. L’unico mio interesse , ed è anche l’unica promessa che mi sento in obbligo di fare, è quella di spendermi con tutte le mie forze per la città che amo.

NO COMMENTS

LEAVE A REPLY

* Copy This Password *

* Type Or Paste Password Here *