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Anfetamine, cocaina ed ecstasy: arrestata giovane e il complice

di Redazione
Pubblicato il Apr 23, 2016
Anfetamine, cocaina ed ecstasy: arrestata giovane e il complice

Gli agenti della polizia di Stato hanno arrestato una coppia di fidanzati mentre entrava in un locale del lungomare di Marina di Ragusa. Erano carichi di anfetamine, cocaina ed ecstasy, in quanto vi era una serata danzante nel cuore della “movida” ragusana. Il marketing degli spacciatori ha spinto i produttori a confezionare le pasticche di ecstasy con il simbolo dell’icona di “WhatsApp”. Nel frigo di casa dei due arrestati sono state trovate centinaia di pasticche, materiale per il confezionamento, anfetamina in polvere da suddividere in dosi e bilance di precisione. La donna ha riferito agli uomini della Squadra Mobile e del Commissariato di Vittoria che “in frigo l’anfetamina si conserva meglio”. In manette sono finiti Giovanni Nicastro, 26 anni, di Vittoria, e Jessica Kaftirani, 22 anni, di origini albanesi ma nata a Ragusa. I due devono rispondere di detenzione di anfetamina, Mdma, ecstasy e cocaina ai fini di spaccio. I poliziotti li hanno fermati dopo che avevano ceduto una dose di marijuana ad un acquirente, che e’ stato segnalato alla prefettura. Nicastro e’ stato trovato in possesso di diverse dosi di anfetamina, ecstasy, cocaina e Mdma. Nel corso di una perquisizione in casa dei due fidanzati, gli agenti hanno trovato nel frigorifero una grande scatola in plastica piena di centinaia di pasticche di ecstasy, anfetamina ed anche dosi di cocaina. I poliziotti hanno notato centinaia di pasticche di ecstasy con impresso il logo del noto instant messenger “WhatsApp”, forse le strategie di marketing degli spacciatori, prevedono di rendere il prodotto da loro venduto piu’ appetibile per gli assuntori tossicodipendenti. Oltre all’ecstasy sono state trovate decine di dosi di cocaina, decine di dosi di anfetamine e oltre 50 grammi ancora da confezionare in dosi, oltre a paracetamolo in polvere per tagliare la droga e produrre piu’ dosi. Il giovane, una volta in manette, e’ stato condotto in carcere a Ragusa e la donna a Catania.


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