Pubblicato il: gio, apr 26th, 2012

Antonio Di Pietro ad Agrigento per Giampiero Carta

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Nel giorno degli anatemi  del presidente Napolitano contro populismo e demagogia, il leader dell’Idv Antonio Di Pietro viene ad Agrigento per sostenere il candidato sindaco Giampiero Carta. E di suoi anatemi Di Pietro ne lancia parecchi. Contro Lombardo in primis e contro l’imperante trasformismo di questa campagna elettorale agrigentina. Sognando “la foto di Vasto” che vedeva sorridenti e speranzosi lui, Bersani e Vendola (che nei prossimi giorni saranno ad Agrigento) Di Pietro  conduce il suo discorso sui temi più nazionali che locali lasciando spazio a Giampiero Carta che coglie l’opportunità per indicare inciuci, manovre di avvicinamento rifiutate  e del  sottobosco che appalta persino  i posti di scrutatore ampiamente denunciati anche (e addirittura) dal centrodestra. Carta non si esime dal riferirsi alle contraddizioni del Pd in sede nazionale e locale. “Noi abbiamo battagliato contro il governo Lombardo e abbiamo detto di Lombardo che era il “cuffarismo tecnologico” e oggi un pezzo del partito del Pd sta sostenendo in maniera improvvida, anche se ormai ne abbiamo per poco,  il Mpa che qui ad Agrigento è alleato col Pd di Capodicasa e osteggia invece a livello regionale il gruppo Lumia-Cracolici  sponsor di Lombardo. Un quadro confusionario che comporta come la segretaria della Cgil Lo Bello abbia trovato non so quale forza e coraggio per esporre se stessa quale candidato sindaco di questa coalizione che annovera oltre al Mpa, il Pd, Futuro e libertà di Fini.  Per non parlare dei  trasformismi del Pdl e di Èpolis. Probabilmente l’unica persona  che ci sta dicendo chi è dalla parte del centrodestra è l’uscente sindaco Zambuto. Vorrei fare un appello ai cittadini – prosegue Carta – sono fiero di stare in una coalizione con Idv,  Sel e i movimenti civici che hanno fatte battaglie per il mare pulito, le tariffe idriche che interessano i cittadini e che sono fondamentali per lo sviluppo di Agrigento. Oggi presto la mia faccia e offro ad Agrigento l’unica opportunità di discontinuità totale. Oggi Carta rappresenta  un’occasione di rivoluzione e siamo ad un passo di raggiungere questa rivoluzione, dipenderà dagli elettori, dai giovani.” Antonio  Di Pietro, autorevole nello zittire il chiacchiericcio dei convenuti e persino nel suggerire agli agenti come dovessero disporre il servizio d’ordine, non smette di rilasciare interviste uniformi per tutti: “In Sicilia – ha affermato – c’è un’anomalia nell’anomalia. In Italia sinistra e destra si sono messi insieme per mantenere un governo tecnico che sta ammazzando gli italiani con provvedimenti iniqui ingiusti e impopolari. E’ come se Hollande e Sarkozy si mettessero insieme per sostenere una terza persona. In Sicilia c’è un’anomalia nell’anomalia perchè vi è un Partito democratico che non rispecchia nemmeno lo statuto giacchè si trova ad appoggiare un governatore, un progetto politico e una coalizione che nel resto del Paese invece contrasta. Noi rilanciamo invece la cosiddetta foto di Vasto, un modello politico, culturale e programmatico che mette al primo posto la difesa delle fasce sociali più deboli, la trasparenza, la legalità e che rilanci l’economia con un forte taglio della spesa pubblica inutile e dannosa e l’individuazione delle priorità di dove andare a prendere i soldi, non dai poveri cristi ma da quelli che ce li hanno. E’ un programma che abbiamo scritto tutti noi del centrosinistra, Pd compreso”. Dopo i discorsi  e i saluti  del segretario cittadino Nello Hamel , il leader dell’Idv nonostante fosse visibilmente stanco si è intrattenuto a lungo con la piccola folla  che lo circondava  instaurando  un cordiale colloquio. Un evento che, ad oggi, non è mai accaduto con altri leader.

 

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