Catania

Anziana uccisa da factotum romeno: omicida, ossessionato dai rimproveri (vd)

Florin Cardos esce dall'abitazione della vittima

Florin Cardos esce dall’abitazione della vittima

Lo scorso 20 giugno, alle ore 14.00, a seguito di segnalazione pervenuta dai congiunti della signora Angelina Cantarella, 76enne di Aci Bonaccorsi,  nubile, pensionata, la quale non rispondeva alle numerose telefonate fatte dai familiari, i Carabinieri della Stazione di Viagrande hanno rinvenuto il corpo senza vita dell’anziana donna, riversa per terra all’interno di un casolare ubicato in Via Vittorio Veneto 95, di sua proprietà, dove la stessa era solita coltivare la terra.

 

Angelina Cantarella, la vittima

Angelina Cantarella, la vittima

Sul luogo si è provveduto ad effettuare, con l’ausilio del personale specializzato della Sezione investigazioni scientifiche di Catania, i primi accertamenti urgenti, trasferendo la salma all’Ospedale Garibaldi di Catania per l’ispezione cadaverica disposta dalla Procura Distrettuale della Repubblica di Catania.

Gli accertamenti medico legali, supportati dagli accurati e minuziosi rilievi tecnici, hanno consentito di escludere immediatamente possibili ipotesi di morte accidentale.

L’acume investigativo dimostrato dai militari della Stazione di Viagrande ha consentito di acquisire rapidamente tutte le immagini registrate dalle telecamere del circondario le quali hanno permesso di individuare un giovane ripreso proprio mentre esce dall’abitazione della donna intorno alle ore 18.00 di sabato 19 giugno.

Indagando sul nucleo familiare e le persone maggiormente vicine alla vittima, i militari hanno isolato ed evidenziato in particolare la figura di Florin Cardos, romeno incensurato 26 anni, residente a Trecastagni ma di fatto domiciliato in un’abitazione di proprietà di un nipote della vittima, molto vicino al familiari della defunta Cantarella in quanto persona che era solita svolgere dei lavori a favore degli stessi.

La fisionomia e l’andatura del giovane romeno erano molto simili a quelle della persona ripresa dalle telecamere così  l’immediata perquisizione eseguita nell’abitazione del sospettato ha consentito di rinvenire le chiavi dell’abitazione e dell’autovettura della vittima, abilmente occultate, alcuni indumenti intrisi di sangue umano, un paio di orecchini ed un portafoglio di dubbia provenienza.

Il Pubblico Ministero – Angelo Brugaletta – titolare dell’indagine, dopo aver interrogato il predetto alla presenza del difensore nella notte tra il 21 e il 22 giugno, ne ha disposto il fermo di indiziato di delitto, nonostante egli continuasse a negare di essere l’autore dell’omicidio dell’anziana.

Dopo la notifica del decreto di fermo, Cardos spontaneamente ammetteva le proprie responsabilità sia davanti ai Carabinieri di Viagrande sia davanti al P.M. che lo interrogava nuovamente alla presenza del difensore, confessando  anche di aver rubato circa 2000 euro e una carta Bancoposta all’anziana donna.

Florin Cardos avrebbe ucciso Angelina Cantarella, perchè si sentiva “ossessionato” dai continui richiami della donna. Nutriva rancore nei confronti della pensionata da mesi  lo accusava di averle rubato alcuni attrezzi e utensili da lavoro.

Dopo averla aggredita, le ha sbattuto più la testa sul gradino di pietra lavica del pollaio, fino a ucciderla.

Emergono questi incredibili dettagli nella vicenda per la quale il giovane deve rispondere di omicidio pluriaggravato e di furto in abitazione.

Interrogato davanti al pm, Cardos, ha confessato di avere ucciso la vittima per futili motivi e di avere rubato circa 2000 euro e una carta Bancoposta all’anziana. L’uomo era domiciliato in una casa di proprietà di un nipote della vittima dove era impiegato come factotum, a disposizione di tutta la famiglia.

Ad incastrare Cardos sono state alcune immagini registrate dalle telecamere del circondario che hanno permesso di individuare un giovane ripreso proprio mentre esce dall’abitazione della donna intorno alle 18 di sabato 19 giugno, orario compatibile con la morte dell’anziana.

La perquisizione in casa del cittadino romeno ha consentito di rinvenire le chiavi dell’abitazione e dell’auto della vittima, nascoste, alcuni indumenti intrisi di sangue, un paio di orecchini e un portafoglio.

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