Aragona, rapina con colpo di fucile: carabiniere “scagiona” il collega da accuse

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Aragona, rapina con colpo di fucile: carabiniere “scagiona” il collega da accuse

di Redazione
Pubblicato il Mag 18, 2018
Aragona, rapina con colpo di fucile: carabiniere “scagiona” il collega da accuse

Udienza, ieri in Tribunale, del processo che vede imputato un carabinieri di 41 anni, Andrea Mirarchi, accusato di “rapina impropria”.

Sentito un teste, anche lui carabiniere e collega del Mirarchi, che ha in sostanza scagionato quest’ultimo, all’epoca dei fatti in servizio a Palma di Montechiaro.

“Lo vidi entrare in caserma, mi disse che stava rientrando da Catanzaro (luogo di origine dell’accusato n.d.r.), ed era stato alcuni giorni a casa”.

Secondo la procura il Militare, insieme a due fratelli, Francesco e Calogero Burgio, di 32 e 42 anni, che hanno per tale accusa patteggiato una pena a due anni di reclusione, e con la complicità di una quarta persona mai identificata, sarebbe entrato nell’abitazione di un anziano di Aragona per rubare alcune armi regolarmente detenute e altri oggetti.

Il vicino di casa dell’anziano, insospettito per dei rumori, intervenì mettendo in fuga i ladri. Uno di questi puntò contro il vicino di casa un fucile ad aria compressa per spaventarlo e sparò. Quest0ultimo riuscì ad evitare il colpo e fuggì andando a raccontare quanto avvenuto ai Carabinieri della Stazione di Aragona.

Mirarchi si è sempre difeso dicendo di aver prestato l’auto, vista nei pressi del luogo del colpo, ai due fratelli palmesi e di aver dimenticato il proprio cellulare nel mezzo, cellulare che fu agganciato da una cella nelle vicinanze del posto dove avvenne l’assalto.

La prossima udienza è prevista per il 13 settembre.

 


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