Pubblicato il: mer, giu 27th, 2012

Asi, una storia infinita: Catuara querela Cicero e contrattacca

Annunciata da comunicati stampa  nei giorni scorsi, oggi la querela contro il neo commissario dell’Asi, Cicero, viene per così dire ufficializzata da una conferenza stampa. Lo ha fatto l’ex presidente Asi Stefano Catuara, avvocato forbitissimo e molto allenato ormai a rintuzzare codice alla mano con parecchi punti a favore, gli assalti della politica regionale al suo incarico di grande responsabilità  nell’ambito dello sviluppo economico agrigentino. Gli assalti sono stati sempre serissimi anche quando apparivano “baruffe chiozzotte” di un potere politico che non riusciva a collocare se stesso o forse lo sapeva così bene da tentare il tutto e per tutto pur di manovrare anche contro senso. Di certo questa storia infinita dell’Asi sta a dimostrare  che con questa “guerriglia” periodicamente verificata in aule di tribunale non si va da nessuna parte e che la tanto declamata “crescita” a livello locale, nazionale e europeo rimane “al palo” mentre come un mantra le varie parti  ripetono,reclamano e accusano  con parole e avverbi  dove predominano “ingiustamente” e “falsamente”. E  con sullo sfondo una verità che si avvicina e si allontana secondo i punti di vista. Catuara, come al solito, è prodigo di informazioni e riferimenti accurati  e ci salva un pò tutti  dalla lettura di faldoni e codicilli  per sperimentate attività indagatorie.

“A pochi giorni dal suo insediamento – riferisce Catuara – il commissario Cicero ha ritenuto di diramare un comunicato stampa  lamentando un disastro economico e finanziario dell’Asi di Agrigento, e da un primo esame  scrive che si era accorto di gravi illeciti, di assenza di bilanci, di mancato recupero di crediti e così via. Il primo comunicato mi ha colto di sorpresa, non me l’aspettavo una dichiarazione del genere e l’ho considerato del tutto privo di fondamento considerato che non c’era neanche il tempo per potere esaminare gli atti. Considerato anche che lo stesso aveva ricoperto all’interno dell’Asi il ruolo di componente del revisore dei conti e nella qualità non aveva mai contestato singole voci del  bilancio. Per queste ragioni ci chiedevamo il perché continuare  a diffamare una amministrazione che ha operato bene e che ha conseguito notevoli risultati in progetti finanziati e si arriva addirittura all’assurdo di convocare una conferenza a Campobello di Licata per indicare come soluzione le stesse soluzioni che sono contenute in un progetto che veniva finanziato all’Asi di Agrigento e che rischiava il mancato finanziamento grazie all’opposizione dello stesso commissario Cicero. Allora bisognava fare chiarezza e dire che le affermazioni quali” mancanza di bilanci” sono prive di qualunque giuridico fondamento perché il  Case con ordinanza si è già  pronunciata fissando l’udienza del merito per il 5 dicembre del 2012.  Ma quando si sospende l’annullamento dell’assessorato è chiaro che la delibera è esecutiva. Asi Agrigento è l’unica Asi  che ha approvato il bilancio di previsione 2012, E’ anche l’Asi che ha  approvato il consuntivo del 2010 e del 2009 e, badate bene, il consuntivo 2011 l’abbiamo predisposto come comitato direttivo ma essendo entrata in vigore la legge, dovendola approvare entro il 30 aprile essendo avvenuta la consegna il 29 marzo non abbiamo potuto approvare il consuntivo 2011”.  Per quanto riguarda le accuse di avere favorito imprese di mafia Catuara ribatte: ”Sono accuse pesantissime e per queste ragioni avevamo l’obbligo di fare chiarezza, questa è la ragione per cui è necessaria quindi la conferenza stampa perché affermare di avere favorito una impresa chiacchierata verso la quale non abbiamo proceduto al recupero di credito noi invece abbiamo proceduto allo scatto per morosità con la contestuale ingiunzione. Mi rendo conto che il titolo di studio che ha Cicero è un titolo che non comprende la differenza tra scatto per morosità e decreto ingiuntivo. Non è per ragioni di offesa però se continua a dire che non è una azione congrua bisogna sapere, e tutti sanno, che lo scatto per morosità è più efficace anche perché contiene l’ingiunzione”.  Catuara vuole anche chiarire che “il protocollo di legalità è stato stipulato il 24 maggio, l’ultima ordinanza, quella che mi reintegra è del 24 gennaio 2011 e  io sono chiamato a rispondere del periodo durante il quale ci sono i commissari e dove si dice non essere stato applicato. Allora, anch’io me ne sono accorto e per queste ragioni ho colmato una lacuna. Dopo sono andato avanti e  abbiamo impiegato gli uffici, dando direttive, di svolgere una attività nei confronti di tutti coloro che abbiano avuto o hanno rapporti contrattuali in corso con la pubblica amministrazione, abbiamo atteso le informative da parte della polizia giudiziaria della prefettura e abbiamo avviato i procedimenti di revoca in forma legittima. Tutta questa attività non può essere mortificata da chi ritiene senza elementi alcuni, puntare il dito”.

 

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