Assostampa ed Unci insorgono: “Giavarini, basta”

Assostampa ed Unci insorgono: “Giavarini, basta”

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Marcello Giavarini mostra l'articolo incriminato

La segreteria Provinciale agrigentina dell’Assostampa assieme all’Unione stampa sportiva italiana condannano fermamente le parole e l’atteggiamento del presidente della società Akragas Marcello Giavarini.

Il presidente della suddetta società oggi ha attaccato duramente un giornalista del quotidiano La Sicilia per avere scritto un articolo “non gradito”.

Lo stesso signor Marcello Giavarini ha “sventolato” il quotidiano verso una folta schiera di tifosi presenti all’incontro che la società ha voluto tenere in forma aperta. Ricordiamo allo stesso presidente che giornalisti e tifosi non sono la stessa cosa. I primi vengono mossi dalla loro professionalità a scrivere di faccende legate allo sport, i secondi, giustamente, seguono la squadra mossi dalla grande passione che nutrono  per i colori biancazzurri.

Ricordiamo altresì al presidente che aizzare i tifosi contro la stampa e in particolare, come in questo caso, contro un singolo giornalista  è un attività deprecabile che sembra, come in questo caso, nascondere altro.

Diffidiamo la società Akragas a tenere ancora atteggiamenti di questo tipo verso la stampa libera che ha il solo interesse di raccontare fatti e non di fare da cassa di risonanza a interessi personali e imprenditoriali. In caso contrario saremo costretti a intraprendere tutte le iniziative volte a tutelare la professionalità e l’onorabilità degli iscritti all’Ordine dei Giornalisti. Se il presidente signor Marcello Giavarini si sentisse leso dalle parole scritte in questo o in altri articoli può avvalersi delle forme previste dalle norme in materia. Soluzione non è di certo additare questo o quell’altro giornalista “in pubblica piazza” come nei regimi non democratici.

Assostampa e Ussi annunciano, ad ogni modo, anche che, nelle prossime settimane, verificheranno le condizioni in cui sono costretti a lavorare i giornalisti all’interno dello stadio “Esseneto” e il rispetto delle norme per la comunicazione fra società e iscritti all’Ordine dei giornalisti.

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