Biglietti ‘gratta e sosta’ falsificati, Gdf denuncia posteggiatore abusivo

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Cronaca

Biglietti ‘gratta e sosta’ falsificati, Gdf denuncia posteggiatore abusivo

di Redazione
Pubblicato il Set 9, 2017
Biglietti ‘gratta e sosta’ falsificati, Gdf denuncia posteggiatore abusivo

La Guardia di Finanza di Siracusa ha sorpreso in via Ettore Romagnoli, nei pressi il parco archeologico “Neapolis”, un uomo (M. F.) che indossando una pettorina di colore arancio, poneva in vendita ai turisti occasionali ticket “gratta e sosta” completamente alterati.
Sono state le Fiamme Gialle aretusee ad individuare i ticket “posteggi – auto” per strisce blu, circa 120, contenuti all’interno di una borsa indossata dall’indagato, che sono risultati completamente difformi rispetto agli originali rilasciati dal Comune di Siracusa. La successiva perquisizione domiciliare ha permesso di rinvenire altri 45 ticket.
I finanzieri procedevano al sequestro di tutto quanto rinvenuto ed il responsabile veniva segnalato alla Procura di Siracusa per i reati di truffa e falsità in atti commessa da privato.
I ticket sequestrati dalla Compagnia di Siracusa risultano essere difformi da quelli originali per una serie di incongruenze: sono privi della scritta posta in alto a destra, in cui è indicato il costo di € 0,80 e la validità del biglietto di 60 minuti; risultano essere sbiaditi e scoloriti nelle zone in cui erano previste queste scritte; non contengono le informazioni inerenti il costo di € 0,80 e la validità di 60 minuti, poste nella parte centrale del biglietto ma, in questa circostanza, cancellate mediante una striscia di colore rosso; non riportano le scritte “park anticontraffazione”, poste sul biglietto ufficiale del Comune di Siracusa e visibili controluce, inclinando il biglietto; presentano una spunta nella casellina verde, posta nella parte superiore del ticket, mentre i ticket posteggi-auto, rilasciati regolarmente dal Comune di Siracusa, presentano una spunta nella prima casellina di colore arancio, posta sempre nella parte superiore del ticket.
Dai primi accertamenti effettuati è risultato che l’indagato cedeva i ticket a turisti occasionali ad un prezzo variabile fino a 3 euro ciascuno.
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