Enna, blitz antiterrorismo ‘Looming web': un arresto e 2 indagati

Enna, blitz antiterrorismo ‘Looming web': un arresto e 2 indagati

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Muhammad Bilal

Dalle prime ore dell’alba è in corso un’operazione antiterrorismo della Polizia di Stato di Enna. I poliziotti della Digos, coordinati dal Servizio Centrale Antiterrorismo della Polizia di Prevenzione e dalla Procura Distrettuale della Repubblica di Caltanissetta, stanno eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare e diverse perquisizioni in 5 province. I dettagli dell’operazione verranno forniti nel corso della conferenza stampa alle 11,30 alla Direzione Distrettuale di Caltanissetta.Intanto, si apprende che un cittadino pakistano e’ stato arrestato a Mantova dai poliziotti della Digos di Enna, coordinati dal servizio centrale antiterrorismo della Polizia e dalla Procura di Caltanissetta. L’uomo è ritenuto responsabile di associazione a delinquere con finalità di terrorismo. Avrebbe divulgato, attraverso i suoi profili facebook, materiale inneggiante al jihad e al martirio, “istigando – riferisce la polizia – al compimento di atti di violenza con finalità di terrorismo”. Perquisizioni sono state eseguite nelle province di Mantova, Enna, Prato, Milano e Como.L’operazione antiterrorismo della Polizia di Stato traeva origine da alcuni disordini scoppiati il 14 ottobre 2014 all’interno del Centro di prima accoglienza Città del Sole di Piazza Armerina (En) a cui prendeva parte il pakistano arrestato. Dall’indagine finalizzata alla ricostruzione dei fatti i poliziotti hanno accertato che il soggetto rivestiva il ruolo di leader all’interno della comunità pakistana presente a Piazza Armerina e che, nonostante possedesse 6 schede telefoniche, tutte in uso ad altre persone, utilizzava una scheda intestata a persona diversa. I riscontri dell’attività permettevano di appurare che il pakistano gestiva due profili Facebook in cui postava e condivideva foto e commenti inneggianti alla violenza, alla jihad ed al martirio, palesando la propria appartenenza ad un’organizzazione pakistana già dichiarata di matrice terroristica militare, denominata Sipah-e-Sahaba Pakistan. In uno dei numerosi post pubblicati dal soggetto veniva riportata la seguente frase: “…Cerca di interessarti al martirio… La jihad andrà avanti fino alla fine”. Nell’ambito del procedimento penale risultano altresì indagati altri due cittadini extracomunitari, in collegamento con l’uomo arrestato.

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