Blitz “Duty free”: Campione si difende, Leto non risponde e Migliaccio quasi...

Blitz “Duty free”: Campione si difende, Leto non risponde e Migliaccio quasi fuori

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Alcuni indagati dell'operazione Duty free

E’ stata una giornata frenetica, ricca di avvenimenti, di attese, di speranze, alcune risultate vane. Davanti al Gip del Tribunale di Agrigento, Francesco Provenzano che ha firmato i provvedimenti cautelari dell’operazione “Duty free”, sfilano gli indagati “eccellenti” dell’inchiesta: Marco Campione, presidente di Girgenti acque, visibilmente provato; Pietro Pasquale Leto, direttore dell’Agenzia delle entrate; Dario Peretti, 40 anni, responsabile dell’Università telematica Unipegaso, che continuava un interrogatorio cominciato il giorno prima; Michele Daina, ragioniere del gruppo imprenditoriale Campione; Filippo Ciaravella, capo team dell’Agenzia delle entrate ed il collega Tonino Migliaccio. Attesa lunga ma vana per uno dei principali indagati, il raffadalese Salvatore La Porta, patron della società Metalmeccanica agrigentina, il quale ha avuto rinviato a domattina a mezzogiorno il suo interrogatorio. Tutti gli indagati hanno mantenuto un profilo diverso: Campione e Daina si sono difesi presentando memorie che sono state illustrate dai loro avvocati, Lillo Fiorello e Diego Galluzzo (Campione) e Omar Gianpaolo Mohamed Ahmed e Giuseppe Scozzari (Daina). Ed in attesa dei provvedimenti del Gip hanno depositato istanza avanti il Tribunale del riesame per aver annullato il provvedimento cautelare.

 

 

Peretti ha continuato a rispondere rispedendo al mittente le accuse. Lo stesso dicasi per Ciaravella. Migliaccio, oltre a rispondere ha spiegato e ammesso qualche circostanza. Andrà in pensione fra breve. La sua posizione sembra la meno difficile come confermato dal parere favorevole del Pm, Andrea Maggioni che non si oppone alla scarcerazione.

Pietro Pasquale Leto non ha risposto avvalendosi della specifica facoltà, ma l’avvocato Totò Pennica, peraltro visibilmente polemico, ha già inoltrato ricorso avanti il Tribunale della libertà (anche per conto di Vincenzo Tascarella)

Per domani sono previsti, come già scritto,  altri interrogatori: La Porta, i due medici accusati di aver firmato falsi certificati, ossia i favaresi Santo Pitruzzella e Giovanni Crapanzano, nonché il funzionario dell’Agenzia delle entrate, Piera Callea di Favara, sottoposta ad  obbligo di firma.

Intanto, per domani, c’è attesa per le decisioni del Gip Provenzano che, ieri, ha già posto ai domiciliari Giuseppe Cumbo (che si è avvalso della facoltà di non rispondere) e annullato l’obbligo di presentazione alla Pg di Francesca Leto, figlia del direttore dell’Agenzia delle entrate, perché incinta.

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