Blitz Euripide: 23 arresti e sequestro beni per 11 milioni di...

Blitz Euripide: 23 arresti e sequestro beni per 11 milioni di euro

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La conferenza stampa dei carabinieri, blitz Euripide,

La conferenza stampa dei carabinieri, blitz Euripide,
La conferenza stampa dei carabinieri, blitz Euripide,
Il grafico del traffico di droga tra Siracusa e il nord Italia,
Il grafico del traffico di droga tra Siracusa e il nord Italia,

Un ex consigliere comunale di Siracusa, Roberto Messina, 59 anni, e’ coinvolto nell’operazione “Euripide e Mammona” del nucleo investigativo dei carabinieri. E’ uno dei destinatari dei trenta provvedimenti emessi dal gip del tribunale di Catania, su richiesta della Direzione distrettuale antimafia, per altrettanti soggetti che rispondono a vario titolo di associazione per delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti, detenzione e spaccio. Nove le ordinanze di custodia cautelare in carcere (una eseguita a Milano), quattordici quelle ai domiciliari (eseguite tra Siracusa, e la provincia di Milano, la provincia di Pavia, la provincia di Reggio Calabria e la provincia di Potenza), sette misure cautelari di obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Tra questi ultimi il consigliere comunale, incensurato, il cui ruolo sarebbe stato quello di intestatario fittizio dei pacchi trasportati da un’agenzia di spedizione e contenenti la droga. Carcere anche per Carmelo Minimo, 35 anni, residente a Milano, figlio dell’attuale consigliere comunale Fortunato.  Sono 9 le ordinanze di custodia cautelare in carcere e 14 quelle ai domiciliari. Notificate anche 7 misure di presentazione alla polizia giudiziaria. Tra le persone trasferito in carcere c’è anche Carmelo Minimo, figlio di un consigliere comunale di Siracusa attualmente in carica e indicato come referente a Milano della banda. Sono stati complessivamente sequestrati beni per un valore di 11 milioni di euro tra cui 3 case, 5 fabbricati, un bar, quote societarie, 16 auto, 3 autocarri e 7 moto. Roberto Messina, ex esponente politico del Pd, destinatario dell’obbligo di firma, secondo gli inquirenti era al servizio della sua famiglia, che aveva stretto un patto per la fornitura di droga con il clan calabrese Gattuso di San Luca. Il rifornimento di droga avveniva anche attraverso agenzie di spedizioni e due autisti della ditta di spedizione Bertolini sono tra gli arrestati. Nell’operazione antidroga dei carabinieri a Siracusa sono finiti in carcere: Vincenzo Latina, 33 anni; Ernesto Maiorca, 38 anni; Angelo Messina, 68 anni; Carmelo Messina, 44 anni; Francesco Messina, 67 anni; Francesco Messina, 37 anni; Carmelo Minimo, 35 anni; Carmelo Tagliata, 32 anni; Alessandro Talio, 38 anni. Agli arresti domiciliari: Valentina Cappello, 28 anni, milanese; Marco Alessandro Castiglione, 37 anni, di Milano; Roberta Cilio, 29 anni, di Siracusa; Antonio Cislaghi, 37 anni di Milano; Piero Di Martino, 30 anni di Siracusa; Bruno Gattuso, 28 anni di San Luca (Reggio Calabria); Ettore Minardi, 34 anni di Siracusa; Matteo Puglisi, 26 anni di Milano; Abdelkarim Radim, 28 anni di Milano; Steven Smith, 29 anni, milanese; Abella Tajjar, 50 anni di Milano; Diego Tortorici, 36 anni di Siracusa; Christian Verga, 35 anni di Siracusa. Obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per i siracusani Simona Chiaramonte di 38 anni; Francesca Cilio di 31 anni; Carmela Mangano, di 49 anni; Roberto Messina, 59 anni; Venera Messina, 39 anni; Lucia Puglisi, 65 anni; Luigi Terracciano di 37 anni. Nell’ambito della stessa operazione i carabinieri hanno sequestrato beni per 11 milioni di euro, tra cui 3 appartamenti, 5 villini, un bar panineria, due aziende edili, 3 autocarri, 16 autovetture, 7 motocicli. Le indagini hanno preso il via nel 2011. Sequestrati negli anni 4,6 kg di cocaina, 1,1 kg di eroina, 2,5 kg di hashish e 2,5 kg di marijuana. Gli investigatori si sono avvalsi di intercettazioni telefoniche ed ambientali, di video riprese e pedinamenti, e delle dichiarazioni di un collaboratore di giustizia che tratto in arresto nel corso delle indagini ha deciso di collaborare con gli inquirenti. E’ stato ricostruito l’organigramma del gruppo criminale, caratterizzato dalla presenza e dal coinvolgimento di diversi personaggi della famiglia Messina. I canali di rifornimento erano nell’area lombarda, piemontese e calabrese, in particolare San Luca, in cui operavano i fornitori dell’organizzazione siracusana. A Milano l’organizzazione si è avvalsa della collaborazione di numerose persone per il trasporto di cocaina e, dopo gli arresti di questi, della complicità di due impiegati di una ditta di trasporto pacchi di livello nazionale, uno dei quali con sede a Siracusa e l’altro con sede a Milano, per la spedizioni di pacchi di eroina ad indirizzi falsi del Siracusano. I militari del Nucleo Investigativo hanno intercettato numerosi carichi di sostanza stupefacente, procedendo all’arresto dei corrieri.

 

 

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