Cronaca

Blitz “Exit poll”, le mani della Stidda sulle elezioni: le intercettazioni (video)

Un patto scellerato che ha gestito le sorti elettorali, politiche e amministrative di Vittoria, grosso centro della provincia di Ragusa, per almeno un decennio, garantendo appalti, affari, lauti profitti alle organizzazioni mafiose.
Una regia sciagurata che ha dato sostanza all’inquietante e consolidato intreccio tra politica e boss. E’ quello che emerge dall’operazione “Exit poll” della Guardia di finanza, coordinata dalla Procura di Catania, culminata con l’arresto per scambio elettorale politico-mafioso, di sei persone, tra amministratori e boss, per fatti collegati alle elezioni comunali di Vittoria del giugno 2016.
Un ex sindaco arrestato, uno in carica indagato. Le indagini, coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia di Catania, sono state svolte dal Nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza e hanno portato all’emissione della misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di: Giuseppe Nicosia 54 anni, già sindaco di Vittoria per due mandati consecutivi dal 2006 al 2016; Fabio Nicosia, 51 anni fratello dell’ex sindaco, eletto consigliere comunale a Vittoria nella tornata elettorale del 2016; Giombattista Puccio 57 anni, detto “Titta u ballerinu”, di cui è stata accertata giudizialmente nel 2003 la contemporanea appartenenza alle associazioni mafiose “Cosa nostra” e “Stidda”; Puccio è stato inoltre coinvolto in diverse operazioni condotte nei confronti del clan stiddaro “Dominante – Carbonaro” (Operazioni Squalo nel 1994 e “Flash Back” nel 2006) ed è indicato da più collaboratori di giustizia quale attuale esponente di spicco della Stidda; Venerando Lauretta, 48 anni già condannato per la sua appartenenza al clan “Dominante – Carbonaro”; Raffaele DI Pietro, 55 anni e Raffaele Giunta, 55 anni, entrambi gravati da vari precedenti penali; i due risultano aver svolto un ruolo di intermediazione attiva nell’accordo criminale stretto tra politica e mafia.
E’ stata inoltre applicata la misura interdittiva della sospensione dai pubblici uffici nei confronti dell’assessore al bilancio dell’epoca, Nadia Fiorellini, per falsificazione delle autenticazioni delle sottoscrizioni delle liste elettorali.
E risulta indagato per corruzione elettorale l’attuale sindaco Giovanni Moscato.
Il primo cittadino, avvocato di 40 anni, per il quale non è prevista misura cautelare, con la sua elezione, a capo di liste civiche ed esponente del centrodestra, aveva fatto segnare una svolta storica a Vittoria, un comune che per 70 anni è stato retto da un esponente della sinistra. Secondo gli inquirenti, l’ex sindaco e il fratello, nel turno di ballottaggio si sarebbero schierati per Moscato.

mi-piace

Click to comment

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

* Copy This Password *

* Type Or Paste Password Here *

Grandangolo Agrigento il sito di notizie, attualità, cronaca, mafia della provincia di Agrigento e della Sicilia Direttore: Franco Castaldo E-mail: GRANDANGOLOAGRIGENTO@GMAIL.COM

Copyright © anno 2017 - Edizioni Grandangolo - Via Mazzini, 177 - 92100 Agrigento - Codice Issn: 2499-8907 - Iscrizione R.O.C.: 22361

To Top