Blitz “Fermi tutti”, Pm chiede processo per 11 imputati

Redazione

Agrigento

Blitz “Fermi tutti”, Pm chiede processo per 11 imputati

di Redazione
Pubblicato il Apr 13, 2018
Blitz “Fermi tutti”, Pm chiede processo per 11 imputati

La Procura della Repubblica di Agrigento con il pubblico ministero Simona Faga ha chiesto il rinvio a giudizio per le 11 persone coinvolte nell’inchiesta denominata “Fermi tutti” che portò,  cinque anni fa, a una serie di arresti all’interno di due bande rivali, perchè tutti accusati, a vario titolo, e in concorso tra loro, di spaccio di sostanze stupefacenti, rapina, detenzione illecita di armi e munizioni, fabbricazione e trasporto in luogo pubblico di bottiglie incendiarie, danneggiamenti a seguito incendio.

Gli imputati, nello specifico, sono: Francesco “Paolo” Tarantino, 31 anni, di Porto Empedocle; Francesco Capizzi, 52 anni, inteso ‘il milanese’, di Porto Empedocle; Giancarlo Buti, 30 anni, inteso ‘pisellino” di Porto Empedocle; Giuseppe Romeo, 25 anni, di Porto Empedocle; Salvatore Lombardo, 29anni, di Porto Empedocle; Paolo Mendola, 39 anni, di Agrigento, residente a Porto Empedocle; James Burgio, 25 anni, di Porto Empedocle; Carmelo Burgio, inteso “Flavio” 27 anni, di Porto Empedocle; Stefano Albanese, 39 anni, di Porto Empedocle, e Francesca Paola Montesano, 33 anni, Gaetano Massei, 28 anni, di Palermo.

Le indagini della Polizia, inoltre, avrebbero consentito di fare luce su una serie di episodi intimidatori che si sono verificati a Porto Empedocle e pure su un tentato omicidio.

Nel mirino di Tarantino, Romeo, Capizzi e Buti sarebbe finito il noto pregiudicato Libertino Vasile Cozzo al quale sarebbero stati bruciati due furgoni adibiti al trasporto del pesce e la casa di campagna come rappresaglia perché a sua volta era sospettato di avere incendiato l’auto del padre di Tarantino.

Mendola, Tarantino, Romeo, Lombardo e i due Burgio sono accusati di tentato omicidio ai danni di Massei e Montesano, destinatari di una serie di colpi di pistola e fucile a pallettoni, mentre si trovavano in auto insieme a una bambina, perchè – sostiene l’accusa – volevano sottrargli una partita di quasi otto chili di hashish.

L’udienza preliminare per discutere sulla richiesta di rinvio a giudizio è stata fissata per il 22 maggio davanti al gup Stefano Zammuto.


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