Blitz “Lock out”, strage di Catenanuova: caccia a latitante Massimiliano Salvo

Blitz “Lock out”, strage di Catenanuova: caccia a latitante Massimiliano Salvo

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Massimiliano Salvo

E’ caccia aperta a Massimiliano Salvo, il latitante accusato di essere uno degli esecutori materiali dell’omicidio di Prospero Leonardi, ucciso a colpi di pistola a Catenanuova il 23 maggio 2012. Per questo delitto e per la strage di Catenanuova del 15 maggio 2008, in cui, oltre all’omicidio di Salvatore Prestifilippo Cirimbolo vennero feriti alcuni passanti, sono state fermate quattro persone dalla Procura di Caltanissetta, ma quando i carabinieri, la scorsa notte, si sono presentati a casa di Massimiliano Salvo per notificargli il provvedimento, non hanno trovato nessuno. Nel corso della conferenza stampa, sul blitz ribattezzato “Lock out”, svoltasi in Procura a Caltanissetta, il comandante provinciale dei carabinieri di Enna Paolo Puntel ed il comandante del nucleo investigativo dell’Arma a Enna Michele Cannizzaro, si sono detti fiduciosi sulle possibilità di rintracciare il latitante in tempi brevi. Massimiliano Salvo è considerato un componente del clan Salvo-Cappello, che mirava ad ottenere il controllo delle attività illegali nel territorio di Catenanuova ed è in questo contesto che si inseriscono gli omicidi di Leonardi e Prestifilippo Cirimbolo, i quali si opponevano ai Cappello. “Di casi Di Matteo ce ne basta uno”, ha detto il procuratore di Caltanissetta Sergio Lari - ricordando l’episodio del sequestro e dell’omicidio del piccolo Giuseppe Di Matteo, figlio del pentito Santino Di Matteo – commentando il ruolo del neo collaboratore di giustizia Filippo Passalacqua.

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